Poli illude il Milan all'avvio Poi il Sassuolo vola a S. Siro
MILAN 4-3-3 Diego Lopez, Rami (29' st Abate), Zapata, Alex, De Sciglio, Poli, Essien (20' st Cerci), Montolivo, Bonaventura, Menez, El Shaarawy (25' st Pazzini) All.: Inzaghi SASSUOLO 4-3-3 Consigli, Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Biondini, Magnanelli, Missiroli, Berardi (32' st Brighi), Zaza (43' st Floccari), Sansone (40' st Floro Flores) All.: Di Francesco Arbitro: Di Bello di Brindisi Reti: nel pt 9' Poli, 28' Sansone; nel st 23' Zaza Note: ammoniti: Alex, Cannavaro, Gazzola per gioco falloso, Menez, Poli e Biondini per comportamento non regolamentare; spettatori: 35.034 MILANO Comincia nel peggiore dei modi il 2015 del Milan, steso a San Siro 2-1 da un Sassuolo concreto, spettacolare e capace di rimontare il gol di Poli. La squadra di Inzaghi perde contatto dal terzo posto, scala al settimo e riceve sonori fischi. Dopo le buone prove di fine 2014, i propositi di continuità del Milan si sono smontatati davanti alle prodezze di Berardi, bravo a inventare assist prima per Sansone e poi per Zaza, mentre non ha lasciato il segno l'esordio in rossonero di Cerci che si addormenta lanciato a rete da solo. Nel Milan latitano Menez ed El Shaarawy. L'azzurro finisce ai margini della gara dopo aver messo lo zampino nell'azione del vantaggio di Poli (al 9'), nato da una sfuriata di Bonaventura lungo la fascia. L'esterno arrivato in estate dall'Atalanta corre e crea. Il resto del Milan molto meno. Scelto per sostituire De Jong davanti alla difesa, Essien combina più danni che altro, mentre Montolivo si limita al compitino e Poli soffre il dinamismo di Missiroli e Sansone. Dimenticato da Rami, al 28' lo stesso Sansone ferma a 266' l'imbattibilità rossonera, stoppando di petto e colpendo di destro uno splendido pallone lanciato da Berardi. L'attaccante di proprietà della Juve, già mattatore un anno fa nel 4-3 che costò la panchina del Milan ad Allegri, si esibisce in una serie di dribbling che danno il mal di testa a De Sciglio (fatica al rientro dopo un mese e mezzo), lancia a ripetizione Zaza e Missiroli in profondità e solo un errore di mira gli nega il gol al 33'. Inzaghi esita a cambiare qualcosa. Lo fa solo al 20' quando Cerci debutta al posto di Essien, ma tre minuti più tardi Berardi calcia l'unico corner del Sassuolo e Zaza lo trasforma nel match point con uno straordinario mancino al volo, complice un blocco di Missiroli e una distrazione generale della difesa milanista, prima di festeggiare in maniera polemica con l'indice sul naso. Entra Pazzini per El Shaarawy e in 20' combina più del collega, incluso un bel tiro sventato da Consigli. Ma niente più e alla fine fischi sui rossoneri.