Case saccheggiate Via i pluviali in rame Un boom di furti

«Non se ne può più. Sannazzaro è sotto assedio della piccola delinquenza«: questo il commento unanime raccolto ieri nei bar. E qualcuno conviene: «La proposta delle due forze di minoranza di ricorrere ai vigilantes, giorno e notte, a sostegno delle forze dell'ordine è convincente». Silvia Bellini, capogruppo di centrodestra, conferma: «Chiederemo al comune di assoldare una pattuglia di vigilantes. E lo faremo attraverso una raccolta di firme che partirà a breve. La gente non sopporta di essere presa da assedio da atti malavitosi e vandalismi a ripetizione. Ai carabinieri ed ai vigili urbani sarebbero affiancati altri professionisti della sicurezza, pagati dall'intera comunità». In attesa della petizione, il parere dell'altro capogruppo di opposizione Roberto Zucca: «La sicurezza è diventata un'autentica emergenza a Sannazzaro. Colpi ladreschi, vandalismi ripetuti, bande che scorrazzano di notte. Quella dei vigilantes sarebbe un tentativo collaudato per tentare di migliorare una situazione che oggi pare stia sfuggendo di mano». SANNAZZARO Ancora furti di rame e vandalismi a Sannazzaro. In poco più di ventiquattr'ore, da due strade del centro sono stati sottratti alcuni pluviali di rame da case che si affacciano su strade battute dal traffico; alla frazione Savasini è stato invece dato alle fiamme un cassonetto per la raccolta dei rifiuti solidi ed, all'interno del contenitore, è stata rinvenuta una vera e propria bomba-carta con tanto di miccia innescata. Insomma, altri episodi inquietanti, altri piccoli ma pericolosi blitz a beni pubblici e privati. Circa il furto di rame, dopo i recenti colpi notturni messi a segno in via Sauro e presso i magazzini delle pompe funebri Marchini di piazza del Popolo, la banda dei è tornata a farsi viva con due raid notturni: il primo messo a segno della centrale via Piave, il secondo nella più periferica via Pasubio. In entrambi i casi sono spariti i terminali dei pluviali che raccolgono l'acqua piovana dal tetto per portarla a terra. In via Piave è scomparso l'unico pluviale verticale esterno al muro di facciata di un caseggiato dove sono ospitati alcuni uffici professionali. In via Pasubio il colpo è stato messo a segno nei confronti di una famiglia la cui abitazione si affaccia in strada; anche in questo casi sono stati staccati dalle "zanche" che ancoravano i pluviali i tratti terminali. Nessuno dei vicini di casa si sarebbe accorto dei furti benché la banda di specialisti si sia di certo servita di una scala per togliere i canali dal resto dei raccoglitori e di un mezzo pesante per poterli poi portare via. Insomma, ancora il rame a far gola dd una banda di autentici specialisti che ormai pare incontenibile agendo esclusivamente di notte. Dal saccheggio di rame a nuovi preoccupanti episodi dii vandalismo urbano: dopo i pesanti "panettoni" in cemento sradicati dall'asfalto e spinti in mezzo a viale Loreto, la cabina Telecom fatta saltare da una carica esplosiva, la panchina buttata nell'Erbognetta, l'inizio di incendio alle scuola medie, i furti alla Pro Loco ed all'Oratorio, è andato a fuoco domenica sera un cassonetto del Clir a Savasini. Sono intervenuti i volontari della Protezione Civile per sedare l'incendio; dentro il cassonetto i residui di una bomba-carta con tanto di miccia ancora innescata. Paolo Calvi