Manifesto sparito, c'è la denuncia
VIDIGULFO Strappato e rimosso il manifesto affisso dalla minoranza sulla bacheca che si trova in piazza Primo Maggio, davanti al municipio. E il capogruppo d'opposizione Fabio Chiocchetti presenta denuncia ai carabinieri della stazione di Landriano. «Toccherà alla procura indagare sull'episodio ed eventualmente risalire all'autore del gesto – dice Chiocchetti -. Purtroppo la bacheca si trova in un punto che le telecamere di videosorveglianza non riescono a riprendere». Non sarebbe piaciuto, secondo il consigliere, il contenuto del manifesto dove, a caratteri cubitali, il gruppo "Per il bene di Vidigulfo" ricordava che «i giudici avevano condannato il Comune per la questione farmacia». «Ma è stato rimosso solo quello che si trovava un una zona di forte passaggio, di fianco all'ingresso del palazzo municipale, mentre gli altri quattro, collocati in punti del paese meno frequentati, non sono stati toccati – spiega il capogruppo –. Evidentemente qualcuno aveva l'interesse a non far conoscere le motivazioni del Tar. E' grave anche che l'autore probabilmente fosse a conoscenza che quello era un angolo cieco per le telecamere». I consiglieri di opposizione si erano rivolti all'Ica, sportello di Siziano, per l'affissione dei manifesti, consegnati il 16 dicembre. Dovevano essere appesi un paio di giorni dopo e invece, dice Chiocchetti, sono stati affissi solo il 20 dicembre e rimasti sulle bacheche del paese fino al 3 gennaio. «Ci siamo accorti che a Capodanno era stato rimosso, ma non escludiamo che sia capitato anche prima – fa sapere il consigliere –. Continueremo a rendere noti alla cittadinanza le gravi irregolarità sui lavori pubblici di cui, all'epoca dei fatti, erano responsabili il sindaco, che aveva la delega ai lavori pubblici, e il responsabile dell'ufficio tecnico. Gli ignoti che vorranno smentire le nostre affermazioni, peraltro sempre documentate, dovranno farlo nelle sedi opportune e non stracciando l'informazione». Stefania Prato