Vasto incendio nel Sud, gente in fuga

ROMA Il sud dell'Australia è in fiamme per un enorme incendio fuori controllo, il peggiore da trent'anni, che sta investendo da alcuni giorni una vasta area boschiva, minacciando anche la città di Adelaide, alimentato dal forte vento. Migliaia di persone sono in fuga, decine di case distrutte, oltre duemila pompieri, dei quali almeno una decina sono rimasti feriti, lottano contro il tempo per contenere le fiamme prima che arrivi il caldo, che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione. «Abbiamo un sacco di lavoro da fare là fuori», ha spiegato il capo dei vigili del fuoco locali Greg Nettleton. Le fiamme, che stanno mettendo in pericolo decine di comunità negli Stati di South Australia e Victoria, sono arrivate ad una trentina di chilometri dal centro di Adelaide, la quinta città del Paese, dopo aver «divorato» almeno diecimila ettari. Il fuoco, alimentato dal forte vento, è diretto a nord-est e l'obiettivo è di contenerlo entro mercoledì, quando arriverà il caldo, ha aggiunto Nettetlon. Migliaia di australiani, nel frattempo, hanno lasciato le proprie case, ma numerose abitazioni e capannoni sono già andati distrutti e il fuoco ha raggiunto anche delle scuole. Con temperature superiori ai 40 gradi e venti che soffiano a più di 90 chilometri all'ora, i pompieri - con oltre cento mezzi e 14 aerei - stanno fronteggiando un'emergenza pari a quella del drammatico mercoledì delle Ceneri del 1983, in cui una serie di incendi provocò la morte di oltre settanta persone, sempre nel South Australia e a Victoria. Almeno tredici vigili del fuoco sono stati feriti, ma le autorità temono che il numero possa aumentare. Il premier Daniel Andrews ha elogiato i loro sforzi, sottolineando che «sarebbe potuto andare molto peggio».