Adesso Marco Paolini riscopre Jack London fra animali e avventure
PAVIA Sarà Marco Paolini ad alzare il sipario del teatro Fraschini venerdì 9 gennaio alle 21 con lo spettacolo di prosa da lui scritto, interpretato e diretto dal titolo "Ballata di uomini e cani", omaggio allo scrittore americano Jack London, autore di "Zanna Bianca" e "Il richiamo della foresta". Partendo da alcuni racconti del grande Nord, Paolini, con la sua inossidabile e incantatrice arte affabulatoria ha trascritto oralmente "Macchia, Bastardo, Preparare un fuoco", storie di boschi, rifugi e ghiacciai, ma soprattutto di uomini e cani coprotagonisti nel loro leggendario rapporto, mettendosi nei panni di un folk-singer popolare ed avventuroso, che affronta un canzoniere teatrale, in sintonia con musiche e canzoni dal vivo che fanno da sfondo alla narrazione. «A Jack London devo una parte del mio immaginario di ragazzo, ma lui non è uno scrittore per ragazzi, la definizione gli sta stretta, piuttosto è un testimone di parte, si schiera, si compromette, quello che fa entra in contraddittorio con quello che pensa – afferma Paolini - È facile usarlo per sostenere un punto di vista, ma anche il suo contrario: "Zanna Bianca" e "Il richiamo della foresta" sono antitetici e Jack London parte dalla sua vita per inventare storie credibili dove l'invenzione affonda nell'esperienza ma la supera. Sono partito da alcuni racconti del grande Nord, ho cominciato questo spettacolo raccontando le storie nei boschi, nei rifugi alpini, nei ghiacciai, ho via via aggiunto delle ballate musicate e cantate da Lorenzo Monguzzi a chitarra e voce, insieme ad Angelo Baselli al clarinetto e Gianluca Casadei alla fisarmonica. Ma l'antologia di racconti è stata solo il punto di partenza per costruire storie andando a scuola dallo scrittore». Composto di tre racconti della durata di circa mezzora ciascuno più uno più breve costruito su episodi giovanili tratti dalla biografia di Jakc London (circa 120 minuti in tutto), "Ballata di uomini e cani" ha la forma di un canzoniere teatrale con brani tratti da opere e racconti di Jack London e con musiche e canzoni che rievocano l'atmosfera fantastica di paesaggi e avventure e che non svolgono funzione di accompagnamento ma di vera e propria narrazione, alternandosi e dialogando con la forma orale. Dentro si ritrovano l'umorismo di Macchia, «l'unico cane da tiro che non tira» e si fa vendere 23 volte ma torna sempre «con l'aria di uno che dice: vi sono mancato», le zanne di Bastardo, protagonista di battaglie feroci col suo padrone Black Leclèr con cui forma «una coppia infernale» nata da un «odio a prima vista», e la drammaticità di "Preparare un fuoco", duetto tra il giovane camminatore deciso ad affrontare 48 chilometri a 50 sotto zero e il suo cane che lo vedrà congelare sotto i suoi occhi. Storie di solitudine, avventura ma anche di disperazione, come quella che muove i nuovi vagabondi in arrivo dall'Est nascosti sotto i camion, loro pure alla ricerca di un nuovo Klondike, su cui si chiude uno spettacolo che, raccontando l'eterna tensione dell'uomo alla sua "Casetta in Canada", non manca di aprire molti spiragli di attualità. Lo spettacolo replicherà sabato 10 gennaio alle 21 e domenica 11 alle 16. I biglietti – da 30 a 7 euro – si acquistano in teatro dalle 11 alle 13, dalle 17 alle 19 e un'ora prima dello spettacolo, info al numero 0382.371214). (m.pizz.)