Tevez gela la Juve: «No al rinnovo»

Sbarca a Milano Alessio Cerci che è pronto per iniziare la sua nuova avventura al Milan, archiviate le amarezze della sua breve e fallimentare esperienza all'Atletico Madrid. Fa gli auguri di buon anno e conia l'hastag "nuova esperienza" dal suo profilo Twitter. È carico e vuole riscattarsi mettendosi a disposizione di Inzaghi in un gruppo che gode di buona salute. A Dubai incoraggiante vittoria sul Real Madrid, con gol e spettacolo. Non bisogna montarsi la testa, avverte Inzaghi: è solo un test. La sfida è stata comunque importante per capire che le aspirazioni del Milan non sono campate in aria: i rossoneri possono competere per il terzo posto, hanno la qualità e gli uomini per farlo. E Cerci - che oggi sosterrà le visite mediche e poi sarà a Milanello per il suo primo allenamento in rossonero - è un innesto importante per il progetto di rilancio in corso. TORINO Anno nuovo, problema vecchio che torna a farsi presente. Mentre Massimiliano Allegri è concentrato sulla ripresa di campionato contro l'Inter, anche per smaltire la delusione della Supercoppa, arrivano le parole di Tevez a gelare l'entusiasmo dei tifosi bianconeri. L'Apache potrebbe svestire la maglia Juve tra un anno e mezzo. A preoccupare il tifo juventino scacciando l'ipotesi di prolungamento del contratto con la Vecchia Signora fino al 2018, che aveva preso forza negli ultimi giorni, è stato lo stesso attaccante argentino. All'imbarco per l'Italia dopo le vacanze natalizie trascorse a Buenos Aires, con il cronista argentino che l'ha fermato non ha usato giri di parole: «Onorerò il contratto con la Juventus fino in fondo, come ho detto dal primo giorno, ma la proroga non è un argomento che sento. E non voglio impazzire adesso a pensare cosa farò tra un anno e mezzo». Parole abbastanza chiare, tali da mettere in forte dubbio il futuro bianconero di Tevez oltre la stagione 2015/2016 quando l'attaccante argentino avrà 32 anni. Ed è il secondo indizio dell'annuncio di un possibile addio dopo il tweet pubblicato venti giorni fa dal fratello minore Diego Daniel, che aveva promesso ai tifosi del Boca Juniors un ritorno a casa dell'Apache (dal nome del barrio di Buenos Aires dove è nato, Fuerte Apache). «Manca poco che torni e vi faccia di nuovo la famosa Gallinella», aveva scritto, ricordando la pittoresca esultanza di Carlitos. Il messaggio era rivolto agli storici rivali del River Plate, fresco del successo nella Copa Sudamericana. Ma aveva avuto una grande eco tra i milioni di juventini, conquistati a suon di gol (36 di cui 10 in questo campionato, dove è il capocannoniere) ma anche dal suo spirito indomito in tutte le partite, dal suo impegno a tutto campo per tutti i 90'. Il futuro di Tevez è destinato quindi a diventare l'ennesimo tormentone. Il suo agente, l'enigmatico persiano Kia Joorabchian, finora ha preso tempo: «Carlitos ha ancora un anno e mezzo di contratto con la Juventus (a 4,5 milioni di euro a stagione, ndr). Ama la Juve e gli piace Torino, ne parleremo con calma con Marotta». Daniel Angelici, il presidente del Boca Juniors, si è già portato avanti con il lavoro, facendo un'offerta a Tevez, a metà dicembre, quando, a Torino, ha incontrato anche il presidente della Juventus Andrea Agnelli. Un'offerta valida, però, dal primo luglio 2016, quando sarà libero da impegni con la Juventus. A meno che, nel frattempo, Allegri e Marotta non l'abbiamo convinto a restare ancora un paio d'anni a Torino.