Ancora giallo sui dispersi Per il pm 98, per i greci 18

BARI Forse decine, ma ancora nessuna certezza sui dispersi della "Norman Atlantic". La Guardia Costiera ha comunicato al ministero degli Esteri, alla Procura di Bari e al Governo greco la lista nominativa delle 477 persone tratte in salvo sul traghetto in fiamme. Questo significa, rispetto ai complessivi 499 stimati a bordo dai magistrati baresi e alle 11 vittime accertate fino a questo momento, che ci sarebbero ancora 11 dispersi. Solo l'altro ieri, però, il procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, ha parlato di 98 persone di cui non si conosce la sorte, non escludendo, però, che molti di loro possano trovarsi a bordo di pescherecci diretti in Grecia. E ieri fonti greche hanno parlato di non più di 18 dispersi, chiarendo che le liste dei passeggeri in possesso delle autorità italiane risulterebbero gonfiate a causa delle presenza di nomi duplicati o trascritti più volte con grafia diversa. Numeri che cambiano di ora in ora, insomma, e sui quali non c'è chiarezza. E poi il giallo dei clandestini. Fra i 49 sbarcati lunedì a Bari ve n'erano tre, ma molti passeggeri hanno raccontato di averne visti gruppi anche di venti. Al numero complessivo dei passeggeri e dei dispersi potrebbe quindi aggiungersi quello dei migranti nascosti nelle stive della nave e probabilmente morti nel rogo. Sulla loro presenza gli inquirenti al momento non hanno conferme certe e si attende l'arrivo del relitto, anche per verificare se a bordo vi siano altri cadaveri. Uno dei pochi dati certi ad oggi è il numero dei corpi recuperati in mare: nove persone, cui si aggiungono altri due cadaveri che sono stati avvistati, ma che non è stato possibile raggiungere. Il bilancio della tragedia resta dunque finora a 11 morti. Solo quattro le vittime identificate e formalmente riconosciute. Si tratta dei due autotrasportatori napoletani Michele Liccardo di 32 anni e Giovanni Rinaldi di 34, le cui famiglie sono assistite dall'avvocato Davide Bellomo, di un sacerdote georgiano e di un cittadino greco. Tra le cinque salme non identificate c'è poi il corpo di una donna. Ieri mattina alcuni funzionari dell'ambasciata turca hanno raggiungo l'istituto di medicina legale barese per tentare un riconoscimento della salma. Dagli elenchi in loro possesso, infatti, risulterebbero ancora dispersi tre cittadini turchi, tra cui una donna e il suo fidanzato. Il fratello di lei, che avrebbe riferito alle autorità turche di non essere a conoscenza del viaggio della sorella a bordo della "Norman Atlantic", sarà a Bari nei prossimi giorni per il riconoscimento. Risultano dispersi gli altri due. Il corpo della donna è l'unico che presenterebbe segni di ustioni e bruciature, tuttavia compatibili con lesioni da assideramento.