Capodanno in marcia 25 chilometri al gelo contro tutte le guerre
Furto al "Magazzino della solidarietà" dell'associazione Pianzola Olivelli, in via Gravellona 59, a Cilavegna. «È il terzo furto che subiamo in 5 anni. Probabilmente i ladri cercavano soldi, perché abbiamo trovato tutto l'ufficio sottosopra, ma hanno trovato solo vestiti, generi alimentari ed attrezzature, e allora hanno pensato di rubare quello» commenta il presidente dell'associazione Fabio Crotti. Anche nel periodo natalizio del 2013 il magazzino aveva attirato l'attenzione dei ladri: «Non trovando ciò che cercavano, nel 2013 avevano squarciato i vestiti destinati ai poveri e danneggiato le derrate alimentari», continua il presidente. Si contano anche danni alla struttura e al furgone in uso all'associazione: «Dovremo riparare di nuovo il portone d'ingresso e anche il furgone, che hanno tentato di aprire. Noi non teniamo soldi in magazzino, solo generi di prima necessità per i bisognosi» conclude il presidente. Le telecamere hanno inquadrato quattro ladri, tra di loro anche una donna. (ch.c.) GARLASCO In marcia per la pace all'alba di Capodanno: dodici persone hanno preso parte alla camminata lungo i 25 chilometri che collegano Cilavegna al santuario della Bozzola di Garlasco, dove il gruppo è arrivato in tempo per partecipare alla messa delle 10,30. La camminata, al gelo di ieri mattina, è durata circa cinque ore. Sono partiti alle 4.30 da Cilavegna e uno dei momenti più suggestivi del percorso è stata l'alba, ammirata quando la comitiva si trovava nei pressi di Torrazza, frazione di Borgo San Siro. La manifestazione, organizzata come ogni anno dall'associazione Pianzola Olivelli, è stata un successo. Una tradizione che si rinnova dal 1988 quando, per la prima volta, era stata organizzata per chiedere la pace in Angola. Da allora, nonostante le difficoltà, non si è mai interrotta ed è sempre stata portata a termine anche quando, anni fa, la effettuò in solitaria una sola persona. «Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori – il numero di iscritti è simile, ma c'è turn over tra i partecipanti, con nuove persone che, anno dopo anno, si accostano a questa iniziativa, sfidando il freddo e la fatica». Giorno ed orario non sono casuali: il primo gennaio è la Giornata mondiale della pace, ricorrenza istituita nel 1968 da papa Paolo VI, e la partenza alle 4.30 permette di arrivare in tempo per assistere alla messa delle 10.30 alla Bozzola. Nel gruppo di quest'anno erano presenti persone di Mortara, Cilavegna, Vigevano ed Abbiategrasso. «Ho partecipato per la prima volta – racconta Giuseppe Cucchi, 76 anni, ex ciclista in una squadra di Abbiategrasso e il più anziano ad affrontare la camminata -. Mi hanno proposto di partecipare ed ho accettato con grande curiosità. Sono molto contento: è stata una bella esperienza che mi piacerebbe ripetere nei prossimi anni». C'è poi chi partecipa a questa marcia notturna dal 2001 ed ogni anno si ripresenta con entusiasmo. E' il caso di Valerio Colli, 41 anni. «Questa era la mia 15esima partecipazione consecutiva – rivela -. La notte di San Silvestro mi sono limitato al brindisi di mezzanotte per dormire qualche ora prima della marcia. Ma due anni fa mi è capitato di fare il veglione e poi andare direttamente alla partenza della marcia: un piccolo sacrificio rispetto alla bellezza di stare insieme e trascorrere il Capodanno in un modo un po' diverso dal solito». Durante la lunga camminata il gruppo ha anche recitato il rosario. Alberto Colli Franzone