L'angoscia dei parenti: «Dov'è Carmine?»

NAPOLI Se Carmine Balzano fosse stato a casa, «il giorno di Capodanno l'avremmo passato tutti insieme». E invece la sua assenza, e il non sapere nulla di che fine abbia fatto, l'hanno trasformato in «un'altra giornata carica di tensione». Luigi è il figlio del camionista napoletano disperso da domenica, dopo l'incendio divampato sul traghetto "Norman Atlantic". «Avremmo pranzato tutti a casa, insieme - dice - per iniziare bene il nuovo anno, come sempre. E ancora crediamo di poterlo riavere con noi». Da domenica scorsa è un continuo, frenetico cercare notizie, «ma nessuno vuole o sa dirci niente. Come se fosse sparito nel nulla», afferma Luigi. E in attesa di informazioni ufficiali, per colmare quel vuoto di notizie da ieri Luigi, la madre Maria e Fabiana, la sorella, sono in contatto con il figlio di un altro disperso della sciagura del "Norman Atlantic". «Prima ci ha contattato su Facebook, poi telefonicamente», racconta Luigi. «È il figlio del messinese disperso, Giuseppe Mancuso. Ci teniamo in contatto, almeno noi». Al figlio di Mancuso, Calogero, continua Luigi, «le cose vanno anche peggio: non sono mai partiti dalla Sicilia per andare in Puglia, non hanno chiesto loro di andare a riconoscere alcuna salma, non sanno nemmeno se andare a Brindisi o a Bari». E dalla Puglia, fa sapere, torneranno anche il fratello Mario, il primogenito di Carmine Balzano, che l'altrto ieri non ha riconosciuto il padre nella salma che gli hanno mostrato, insieme con gli zii. «Perché dovrebbero restare ancora là? - ragiona il ragazzo - Tornano a Napoli e, nel caso ci fossero novità, vanno di nuovo in Puglia». Intanto, ieri, a casa di Balzano, si è recato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «È venuto per sapere come stiamo - aggiunge il ragazzo - e ci ha detto che si muoverà anche lui per cercare di avere notizie». A casa, la moglie Maria non si dà pace, chiede in continuazione di sapere dove sia il marito e, spiega Luigi, «mangia a stento, dorme pochissimo. Quasi non si regge in piedi per lo stress». Nessuno li lascia soli, in queste snervanti giornate di attesa. I parenti, gli amici e i vicini sono con loro ogni istante, mentre nell'aria ricorre sempre la stessa, angosciante domanda: «Dov'è Carmine?».