Don Tassone «Dopo la messa la fila di gente che chiede»

PAVIA «Ogni sera, dopo la mensa, ma anche dopo la messa la domenica, c'è la processione di persone che chiede aiuto. Un letto per la notte o medicine». Don Franco Tassone, parroco di San Mauro, ascolta tutti. E cerca di andare al cuore del problema. «Indirizziamo queste persone al centro di ascolto "Celestino Abbiati", nato all'interno della parrocchia – spiega don Tassone – E cerchiamo di capire chi sono queste persone. Oltre che ascoltarle, e restiamo sempre molto colpiti, cerchiamo anche aiuti concreti, quando possibile». Un luogo in cui dormire, al caldo, in queste notti gelide è l'esigenza più diffusa. «Ogni anno ci siamo inventati un dormitorio – dice –. In questo periodo ci sarebbe da fare come l'Abbè Pierre a Parigi. Questo 2015 parte con il freddo, la fame e una povertà diffusa. Non c'è solo chi dorme per strada, ma ci sono anche molte famiglie che pur avendo una casa, magari anche un alloggio popolare, non hanno più i soldi per pagare la bolletta del gas e vivono al freddo. Con bambini e persone anziane». Nei giorni scorsi il Rotary Ticino ha consegnato a don Franco pile e scarpe per chi vive all'addiaccio. E c'è ancora una piccola scorta di sacchi a pelo per far fronte all'emergenza. «Situazioni in costante aumento – conferma il sacerdote – Dopo ogni messa ci sono almeno 7.8 persone in fila a chiedere aiuto. E ogni domenica si celebrano almeno 5 messe. Il conto è presto fatto». (m.g.p.)