Collisione fra cargo, vane le ricerche

RAVENNA L'unica speranza per loro è che siano riusciti a saltare in extremis su una zattera gonfiabile e che si trovino ora alla deriva in Adriatico. Se invece sono caduti in mare, lo status di «dispersi» è solo un eufemismo: la bassa temperatura già dopo poche decine di minuti sarebbe stata incompatibile con la vita. Per tutta la giornata i soccorritori hanno setacciato invano l'alto Adriatico da Ravenna fino a Pesaro, anche con gli elicotteri, alla ricerca dei quattro marittimi turchi che ancora mancano all'appello dopo la collisione davanti al porto romagnolo, tre miglia al largo dalla costa, tra la motonave turca Gokbel con 11 membri di equipaggio, tutti turchi, e quella del Belize Lady Aziza, con 9 membri siriani. Cinque marittimi turchi sono stati salvati e sono ora ricoverati ma fuori pericolo mentre altri due sono morti, il primo in mare e il secondo all'arrivo in ospedale. Secondo il Procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini, «è chiara la dinamica» che ha portato alla collisione dei due mercantili. «Su come sia stato possibile e perché - ha precisato - è un'altra questione». Al vaglio soprattutto la «causa umana», ovvero un'errata manovra. Ma l'inchiesta tiene conto anche delle condizioni atmosferiche, definite «particolarmente proibitive» al momento dell'impatto. «Una collisione di questo tipo - ha detto Mancini - non era mai avvenuta a Ravenna». Il pm Stefano Stargiotti, titolare del fascicolo, ha spiegato che la nave è colata a picco in pochi minuti dopo essere stata colpita in zona di poppa. «Quella del Belize stava uscendo - ha ricostruito il pm - mentre quella turca stava arrivando». L'obiettivo della Procura è capire la manovra eseguita: «Stiamo acquisendo sia documentazione tecnica» dei due mercantili che le testimonianze dei rispettivi equipaggi. Tanto che «già da ieri stiamo ascoltando sia i marittimi turchi che quelli siriani». Le testimonianze hanno fin qui permesso di ricostruire «molti dettagli». Dal punto di vista tecnico, il radar della Lady Aziza è apparso in regola. Per fare considerazioni su quello della Gokbel occorrerà attendere il recupero della motonave. Ma è chiaro sin da subito che «la manovra che desta più perplessità è quella della nave turca - ha precisato il pm - Rispetto alle regole marittime ha avuto un comportamento ancora da decifrare, per certi versi anomalo».