La guardia medica non c'è visite dirottate a Casteggio

di Roberto Lodigiani wVOGHERA «Mi sono recato in ospedale la domenica prima di Natale per essere visitato, ma un medico presente mi ha detto che sarei dovuto andare a Casteggio, perchè a Voghera non esiste l'ambulatorio di Guardia medica, solo un punto di stazionamento. Mi sembra francamente incredibile». A.M., paziente vogherese, segnala il caso. Il sito dell'Azienda sanitaria locale (Asl) indica via Volturno a Voghera tra i luoghi di erogazione del servizio, che riguarda «l'assistenza medica domiciliare e territoriale per situazioni con carattere d'urgenza», «prescrizioni farmaceutiche limitatamente a medicinali per terapie d'urgenza», «certificazioni di malattia per i lavoratori solo in casi di assoluta necessità». In sostanza, alla guardia medica ci si rivolge quando il proprio medico di base o il pediatria di fiducia non è reperibile (la notte o nei periodi di ferie e nei giorni festivi). Ma se a Casteggio (presso la sede della Croce Rossa in via Pisani) l'ambulatorio c'è, a Voghera esiste unicamente un locale, o «punto di stazionamento», come viene definito ufficialmente, con la guardia medica presente solo in alcuni momenti, non in modo stabile. Per Roberto Gallotti, capogruppo consiliare del Pd e dipente Asl in pensione, «è incomprensibile la mancata attivazione di un servizio a Voghera, in un bacino molto più ampio rispetto a Casteggio e che consentirebbe di non sovraccaricare ulteriormente il Pronto soccorso da parte di utenti che recandosi all'ospedale per lievi patologie non hanno alternative al Ps proprio per l'assenza di un ambulatorio di guardia medica. Molti codici bianchi potrebbero essere evitati», così come attese fino a otto-dieci ore per una visita. Se si pensa che in un anno il Pronto soccorso ospedaliero di Voghera registra oltre 35mila accessi (quasi cento al giorno), si comprende quanto peso avrebbe un'alternativa in grado di sgravare almeno in parte gli operatori del Ps, oberato di lavoro e a corto di personale. I punti di domanda, ora, rimbalzano all'Asl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA