Assunta figlia del capo Polemica a Sannazzaro

SANNAZZARO Un concorso per un posto a tempo indeterminato di ragioniere in Comune lascia dietro di sé una scia di polemiche. Il posto, dopo regolare concorso con due prove scritte e una orale, è stato assegnato prima di Natale e la vincente, a pieni voti, è risultata la figlia della ragioniera-capo del municipio, Maristella Piccinini. Le due forze di opposizione di Silvia Bellini e Roberto Zucca, muovono un'aperta critica alla giunta comunale: «Dietro la facciata delle regole valide per tutti, può capitare che possano sorgere dubbi sui "figli di qualcuno" o sul fatto di coltivare interessi personali. Il recente concorso per l'assunzione di un dipendente comunale ha fatto storcere il naso a molti cittadini in quanto chi lo ha vinto, pur legittimamente, è figlia di un funzionario comunale». I gruppi di Bellini e Zucca attaccano: «Non crediamo fosse sufficiente indire un concorso con rigorosi metodi di selezione, ma sarebbe stato opportuno, da un punto di vista etico, evitare che i figli dei dipendenti vi potessero partecipare. Anzi, noi un nuovo dipendente non l'avremmo proprio assunto perché non necessario e per non gravare con i suoi costi sui cittadini. Se un dipendente si doveva assumere, doveva essere semmai un vigile urbano, molto più utile oggi in strada di un impiegato alla scrivania». E ancora: «Un amministratore dovrebbe evitare situazioni di questo tipo che ledono la fiducia dei giovani verso le istituzioni. Vorremmo evitare che qualcuno possa dubitare che i figli dei dipendenti di oggi possano diventare la forza lavoro di domani. Pertanto, chiediamo un cambio delle regole per il nostro comune. E non vogliamo sentirci dire "così fan tutti". Ci aspettavamo molto di più da parte del gruppo politico che si era presentato col nome altisonante di Aria Nuova». Il sindaco Giovanni Maggi ribatte: «Il regolamento del concorso non l'ho inventato io, è quanto prevede la legge in materia di pubblici concorsi. Personalmente sono d'accordo sull'esclusione dei parenti stretti di dipendenti dai concorsi ma se avessi cambiato quel regolamento avrei discriminato ed avrei commesso un abuso d'ufficio». Il sindaco aggiunge: «Per dimostrare che tutto si è svolto nella massima trasparenza, nominerò in consiglio comunale una commissione di indagine sul concorso anche, se sin d'ora, posso confermare di aver utilizzato tutte le precauzioni per garantirne la massima trasparenza, compresa la nomina di una commissione di esaminatori del tutto esterna al nostro comune». Paolo Calvi