Maugeri, i lavoratori chiedono l'assemblea
di Anna Ghezzi wPAVIA Alcuni lavoratori della fondazione Maugeri stanno raccogliendo le firme per chiedere alle organizzazioni sindacali un'assemblea prima dell'apertura del tavolo di trattativa dell'8 gennaio «in modo da consentire ai lavoratori di esprimersi sulla linea da tenere durante le trattative con la dirigenza». Duecento le firme raccolte finora nei vari centri di Nervi, Lissone, Veruno, Tradate, Pavia. Maugeri conta oltre 3500 dipendenti e 21 cliniche in tutta Italia. Prima di Natale, si è chiusa la prima fase della vertenza esplosa a luglio con l'annuncio della dirigenza di voler tagliare il costo del personale di 22 milioni di euro per ripianare i conti di fondazione, messi in difficoltà non solo dai ricavi calanti ma anche dalle vicende giudiziarie. Da luglio, (quando il Cda aveva approvato una delibera che prevedeva il passaggio al contratto della sanità privata Aiop per tutti i dipendenti), a oggi (in cui dai tavoli tecnici è emersa una bozza di accordo che parla di tagli per 9 milioni per tre anni e mantenimento del contratto della sanità pubblica), ci sono state manifestazioni, assemblee, tavoli tecnici e istituzionali, un consiglio comunale aperto. Prima di Natale è cambiato il direttore generale e si è chiusa la fase dei tavoli tecnici: d'ora in avanti trattative separate per infermieri, da un lato, e medici dall'altro. Ora alcuni lavoratori stanno raccogliendo le firme per chiedere la plenaria prima del prossimo incontro, un'assemblea dei dipendenti di tutti i centri. Non serve un numero minimo di firme, è un'iniziativa per sensibilizzare le sigle sindacali. L'assemblea potrebbe essere il 3, oppure il 10 se la trattativa per il comparto, fissata l'8 gennaio, fosse spostata il 12. «Un'assemblea è fondamentale perché molti non hanno ancora compreso la gravità della situazione – spiegano alcuni lavoratori – e sono stati fatti due tavoli tecnici senza aggiornare sugli sviluppi. L'arrivo del nuovo Dg potrebbe cambiare gli scenari ed è quindi giusto aggiornarsi per decidere le prossime strategie». Il tam tam è partito sul web: l'idea è quella di portare a Pavia un sabato mattina prima dell'incontro di gennaio i lavoratori o i delegati dei centri Maugeri che saranno coinvolti da eventuali piani di risanamento e tagli. L'iniziativa fa seguito ai confronti via via più aspri, una divergenza di opinioni maturata nel tempo tra chi ritiene che i tagli siano inevitabili e occorra lavorare per minimizzare i disagi e chi sostiene che la Fondazione dovrebbe seguire altre strade per recuperare risorse, per esempio il piano 2013 della società di consulenza assoldata dall'allora presidente Aldo Maugeri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA