Vigevano e Mortara chiedono sconti sui rifiuti
Furto d'auto a San Giorgio. Nei giorni scorsi è stata rubata una Lancia K di un 55enne che aveva la vettura in comodato d'uso dal proprietario, un 67enne residente a Godiasco. L'automobile è stata rubata in pieno giorno e il furto è stato segnalato ai carabinieri. I militari hanno avviato le indagini per arrivare all'identificazione dei responsabili. I carabinieri hanno raccolto tutti i possibili indizi e testimonianze. Le indagini sono dirette anche a capire dove l'auto possa essere stata portata dopo il furto, visto che le bande specializzate in furti di vetture hanno anch e dei canali preferenziali per la cessione delle auto sul mercato italiano o estero o per il riciclo e l'assemblaggio di parti delle macchine rubate. MORTARA Rifiuti: Vigevano e i Comuni del territorio lomellino alleati per chiedere sconti nelle tariffe praticate al termodistruttore di Parona. Clir e Asm Isa (che è anche socia al 20% di Lomellina Energia, la società che gestisce la struttura) puntano a riduzioni dopo che altri bacini della provincia, come quello di Asm Voghera, si sono rivolto altrove strappando prezzi migliori per ogni tonnellata di rifiuti bruciati. Oggi Vigevano (e i Comuni dell'Asm ducale tra cui Garlasco) e la Lomellina (dove il Clir, il Consorzio lomellino incenerimento rifiuti, opera in 42 centri) spendono 112 euro per ogni tonnellata di rifiuto indifferenziato bruciato a Parona. Solo Vigevano spende ogni anno circa 2 milioni e mezzo di euro per bruciare a Parona, mentre il Clir nel 2013 ha speso oltre 3 milioni di euro, mandando nel termodistruttore di Lomellina Energia oltre 26mila 500 tonnellate di rifiuto indifferenziato. «Siamo in trattativa per avere un prezzo concorrenziale: 90-92 euro alla tonnellata sarebbe un prezzo accettabile per noi», sottolinea l'amministratore unico del Clir, Federico Bertani. E la cifra sale se il risparmio viene moltiplicato per le tonnellate di rifiuti raccolti in tutta la Lomellina. Solo Vigevano e il bacino del Clir si avvicinano insieme alle 50mila tonnellate: con un sconto di 20 euro il risparmio annuale potrebbe essere di 1 milione di euro. Anche se qui entriamo nel campo delle ipotesi, che servirebbero per il tanto richiesto risparmio sulla tassa dei rifiuti che ogni Comune auspica. Infatti, secondo le norme di legge, i municipi devono fare pagare totalmente i costi di smaltimento ai cittadini tramite la tassa (quest'anno si è chiamata Tari, nel 2013 si chiamava Tares, ma nel 2015 potrebbe cambiare ancora nome) che quindi pagano anche per i 112 euro alla tonnellata versati a Lomellina Energia. Un costo che Clir ed Asm-Isa vogliono abbassare nel 2015 non solo (anche perché bisogna vedere se andrà in porto) con la trattativa che si intende avviare con Lomellina Energia, ma anche con l'aumento della percentuale di raccolta differenziata porta a porta. Un obiettivo ormai condiviso da tutti i Comuni. Il rifiuto differenziato prodotto in Lomellina infatti non finisce all'inceneritore di Parona, ma nella maggior parte dei casi viene conferito in centri di riciclaggio appositi, che permettono alle casse delle aziende di raccolta rifiuti quantomeno di non avere costi di smaltimento, se non addirittura di realizzare degli incassi. Sandro Barberis