Susanna, un aiuto da medici e infermieri

PAVIA Medici e infermieri della Chirurgia vascolare del San Matteo hanno rinunciato alla tradizionale cena di Natale e hanno devoluto il budget a favore di Susanna Frizzarin, la studentessa di 18 anni vittima di un incidente ferroviario a ottobre. E alla vigilia, prima di lasciare il Dea per tornare a casa, ha salutato medici e infermieri che per due mesi, all'inizio della brutta avventura, si sono presi cura di lei. «Da noi è rimasta due mesi _ spiega il primario Angelo Argenteri _ io l'ho operata alla gamba, ma per il braccio purtroppo non c'è stato nulla da fare. Ci siamo molto affezionati alla ragazza, in reparto, per questo abbiamo organizzato questo brindisi per salutarla e partecipare alla raccolta per comprare la protesi da 40mila euro». E il personale del San Matteo, medici e infermieri, molti a titolo personale, hanno voluto dare il loro contributo. Susanna non si è mai arresa. Dopo 68 giorni di ospedale, la studentessa di Belgioioso è riuscita a mettersi in piedi, a migliorare le proprie condizioni cliniche tanto da indurre i medici a darle il permesso di uscire per le feste natalizie. Certo, da gennaio la giovane inizierà un altro percorso impegnativo, quello che la porterà all'operazione per impiantare la protesi. E anche in questo caso, l'appoggio e il ruolo del campione automobilistico è stato determinante. Tramite la sua associazione non solo ha donato 4 mila euro per l'acquisto della protesi (il cui costo si aggira sui 40 mila euro) ma sarà lo staff medico e tecnico della stessa associazione ad occuparsi del caso di Susanna. La giovane dovrebbe essere trasferita il prossimo mese a Budrio, in provincia di Bologna, per una prima visita. Prosegue intanto la sottoscrizione promossa dall'amministrazione comunale e dalla parrocchia per la raccolta di fondi per la protesi al braccio destro. (a.gh.)