Oggi la prima neve Poi il grande freddo
PAVIA Neve in arrivo, ma, soprattutto, brusco calo delle temperature. Potrebbe essere proprio oggi il giorno della prima nevicata sulla provincia di Pavia. Niente di allarmante, almeno stando alle previsioni, poco più di una "spruzzatina" che sarà più apprezzabile nelle aree dell'alto Oltrepo che in pianura. Lo spiega, ad esempio, il sito "Pavia meteo", curato dall'appassionato Tommaso Grieco. «Una perturbazione nord-atlantica tenderà a veicolarci correnti più umide. Il risultato si concretizzerà nel passaggio di nuvolaglia sparsa, dalla quale potrebbe cadere qualche precipitazione, più significativa sul Triveneto. Sul pavese saranno possibili fenomeni deboli e locali, con qualche fioccata che potrebbe raggiungere le basse quote». La conferma arriva anche da 3bmeteo.com: il meteorologo Edoardo Ferrara spiega: «nel weekend arriverà un impulso polare dal Nord Europa che porterà maltempo con prime nevicate anche fino in pianura sul Nord Italia nella giornata di sabato, specie tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia entro fine giornata. Domenica ancora neve sul Nordest anche in pianura, mentre torna il bel tempo al Nordovest con ampi rasserenamenti. La neve tornerà ad interessare dunque città come Milano, Brescia, Padova, Venezia, Bologna; in genere gli accumuli saranno modesti ed entro i 5cm, salvo che tra Veneto e Friuli». Ma più che per la prima neve di stagione, i disagi potrebbero essere legati a un brusco calo delle temperature, ancora più percepibile se si considera che, sino a questo momento, le temperature sono sempre state al di sopra delle medie stagionali. Dopo le schiarite di domani, dovrebbe arrivare quella che il sito Paviameteo chiama "fase due": «Tra lunedì e martedì un possente nucleo d'aria artica-continentale potrà subentrare dai Balcani, ed imporre una significativa ondata di gelo su tutta l'Italia, più attiva sulle regioni esposte sull'Adriatico. Durante questa fase sembrano improbabili copiose nevicate sulle regioni settentrionali. Quel che pare relativamente sicuro è che tra martedì e giovedì prossimo batteremo davvero i denti, con minime mattutine attorno ai meno 5°C e massime di poco sopra lo zero». Insomma, se per le catene sarà ancora presto, non così per i maglioni e le sciarpe. Anche se le temperature previste, per quanto rigide, sono ancora ben lontane dalle punte del febbraio 2012, quando si toccarono i meno 18.(f.m.)