«Caro sindaco, ecco i tre errori più gravi»
PAVIA I gruppi di centrodestra in Consiglio comunale convocano congiuntamente una conferenza stampa per fare il punto sui primi sei mesi di opposizione alla giunta Depaoli, sotto accusa l'operato della nuova amministrazione a 360 gradi. Presenti tutti i capigruppo: Bobbio Pallavicini (Forza Italia), Faldini (Lista civica Cattaneo), Mognaschi (Lega) e Niutta (Ncd); «In questo periodo storico non è scontata l'unità tra i partiti del centrodestra» scherza Bobbio, per poi tornare serio: «Dopo i primi timidi passi la giunta Depaoli inizia a prendere le prime scelte e puntualmente sbaglia. Tre i temi fondamentali sui cui si incentra la nostra critica: la questione sicurezza, il nuovo progetto di gestione del verde urbano e l'assenza politica del sindaco, che spesso manca di esprimere la propria opinione». Faldini ritratta le accuse alle cooperative _ «Giustamente anche la nostra giunta le aveva premiate per il lavoro che svolgono, mi limitavo a citare casi nefasti successi in altre città come Roma» _ ma non indietreggia: «Il Pd ad aprile era per mantenere in house la gestione, adesso preferisce non intervenire in Consiglio su una decisione assunta dalla giunta. La direttiva sconfina nell'abuso di potere, non si limita agli indirizzi ma vuole anticipare il capitolato di gara che redigeranno i dirigenti». Mognaschi attacca sul tema sicurezza: «Troppi episodi gravi. Il prefetto dovrebbe coordinare più efficacemente tutti i responsabili dell'ordine pubblico. Depaoli ha istituito l'inutile vigile di quartiere a discapito dell'impiego della polizia locale per l'ordine pubblico e ha tolto i vigilantes privati durante le sere di movida». L'ex sindaco Cattaneo (presente insieme ai consiglieri di Forza italia Lanave, Longo e Mitsiopoulos) affonda sull'urbanistica: «In campagna elettorale promettevano di demolire il nostro pgt, per ora non hanno fatto nulla. Alimentano sogni buonisti destinati a risolversi in frustrazioni come nel caso dell'Arsenale, ma della cementificazione del centro storico permessa secondo loro dal nostro pgt non c'è traccia». Su Asm interviene Bobbio: «Depaoli vuole un Cda a 3 che sia un monocolore Pd. Ha fatto marcia indietro sull'amministratore unico. Intende scegliere in base ai curricula: vedremo se l'esercizio 2015 chiuderà in utile dopo che l'amministrazione ha sottratto alle competenze dell'azienda la gestione del verde e del trasporto pubblico (attraverso la cessione delle quote di line ndr)». Niutta si interroga sull'opportunità di dividere la città in 5 lotti per la gestione del verde: «Servirà a garantire maggiore economicità in una città delle dimensioni di Pavia? Non siamo Milano». Riccardo Catenacci