Al Comune l'intera proprietà del teatro
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Sotto l'albero dei vogheresi, l'accordo che garantisce al Comune l'intera proprietà del Teatro Sociale, traguardo che l'ente di Palazzo Gounela inseguiva da quasi vent'anni, da quando con la giunta Scotti iniziò l'acquisizione dei palchi. Il sindaco Carlo Barbieri sceglie il rito del brindisi natalizio in sala della Battaglia per lo storico annuncio. «Con questo passo – spiega Barbieri – possiamo cominciare ufficialmente la caccia ai finanziamenti per il restauro». Servono 5 milioni di euro, una montagna ancora più dura e alta da scalare, ma senza quella firma davanti al notaio che assicurasse all'ente pubblico la totalità dei palchi, quindi anche la maggioranza nel consiglio di amministrazione del Sociale, con paternità e regia di ogni decisione, la ricerca dei fondi non poteva neppure partire. L'operazione è stata conclusa alcuni giorni fa in uno studio notarile di Pavia con il tramite di Asm Voghera: è stata, infatti, l'ex municipalizzata a comprare, materialmente, i palchi per una somma di circa 180mila euro. Resta un solo palco in mano a privati (quello appartenente alle sorelle Arianna e Isabella Valle, figlie di Guido, ex consigliere comunale socialista), ma anche per quest'ultimo dettaglio a Palazzo Gounela ostentano ottimismo. Gli altri proprietari (il conte Carlo Radice Fossati e il fratello Federico, Giovanna Zanoletti Cavagna, Carlo Prinetti, Caterina e Giovanna Brazzola) cedono le loro quote al Comune: il valore dei palchi è stato fissato sulla base di una perizia del 1997. Tra i retroscena dell'accordo, la messa a disposizione di Asm dei locali del casino di vicolo Dell'Isola (intitolato al progettista del Sociale, che venne inaugurato nel 1845 e chiuso al pubblico dal 1986 dopo il rogo del cinema Statuto), dove i palchettisti si ritrovavano prima e dopo gli spettacoli: l'azienda potrà utilizzarlo come prestigiosa sala riunioni o altri impieghi ancora da definire. C'è chi, soprattutto nelle file della minoranza, storcerà probabilmente il naso di fronte all'annuncio del sindaco e alla sua teatralità (è il caso di dirlo), tacciandolo di propaganda elettorale. Non manca la coincidenza sospetta con le tensioni all'interno della maggioranza e la resistenza opposta da Barbieri a ogni tentazione di scalzarlo dalla leadership del centro destra per le Comunali 2015, ma va anche detto che il primo cittadino lavorava da tempo alla firma con i palchettisti, frutto di un percorso non improvvisato ma studiato, e sudato, tappa dopo tappa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA