Scopre il ladro in casa infermiere preso a pugni
Dalla vetrina del bar- latteria di via Riviera, all'angolo con via Robecchi Brichetti, i clienti hanno notato un'Ape Car rossa cozzare contro il marciapiede e mantenere il motore in accelerazione. All'interno dell'abitacolo un uomo era riverso sul volante. Sono corsi fuori per soccorrere il conducente del mezzo, che manteneva il motore acceso. Un uomo dall'apparente età di 60 anni è stato colto da un grave malore. I presenti hanno chiesto l'intervento del 118. Sul posto sono giunte l'automedica e un'ambulanza del 118. L'uomo è stato intubato e trasportato al pronto soccorso del San Matteo. Le sue condizioni sono critiche. L' identità del conducente dell'Ape ieri sera era ancora sconosciuta. In tasca e a bordo del mezzo non aveva documenti e gli agenti della polizia locale, allertati dagli operatori del 118, hanno dovuto avviare accertamenti sulla targa e sulla reale corrispondenza dell'uomo colpito da malore con il proprietario del motocarro. di Adriano Agatti wPAVIA Aggredito e preso a pugni dal ladro che era entrato in casa. La vittima è Maurizio Ascani, un infermiere di 51 anni. L'uomo è stato colpito da un pugno ma, per fortuna, ha riportato solo una leggera contusione che è stata medicata in pronto soccorso. Sul posto dell'aggressione sono intervenuti i carabinieri che hanno aperto un'inchiesta. Ma del rapinatore non state trovate tracce. L'uomo è così fuggito a mani vuote. La movimentata vicenda è avvenuta lunedì pomeriggio verso le 17.30 nell'abitazione di via Fossarmato. Ecco una prima ricostruzione di un maldestro tentativo di furto che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Maurizio Ascani stava riposando al piano superiore della sua abitazione. Lo scassinatore ha forzato l'ingresso ed è entrato in casa. Probabilmente ha pensato che i proprietari fossero usciti. Ma non era così. Il ladro ha iniziato a muoversi al piano terra ma, probabilmente, ha fatto un rumore eccessivo. Maurizio Ascani si è svegliato e si è reso subito conto che qualcuno era entrato in casa. Non ha avuto paura e non ha perso tempo. Il padrone di casa è sceso al piano terra dove si è trovato di fronte un uomo a volto scoperto. L'infermiere si è messo a urlare e ha cercato di bloccare l'intruso. Ma il ladro (la vicenda da furto si è trasformata in tentata rapina per l'aggressione) lo ha colpito con un pugno in bocca. Ed è fuggito di corsa verso l'uscita. E' riuscito a dileguarsi favorito anche dall'oscurità. Non è da escludere che fuori ci fosse un complice che lo stava aspettando al volante di un'auto. In ogni caso è riuscito a fuggire senza lasciare tracce. L'infermiere ha lanciato l'allarme ed è andato in pronto soccorso a farsi visitare. Per fortuna ha riportato solo una leggera contusione. Nient'altro. Ieri mattina il ferito ha sporto denuncia contro ignoti nella caserma dei carabinieri di San Pietro in ciel d'oro. Nelle intenzioni dello scassinatore doveva essere un furto ma la vicenda ha avuto un conclusione imprevista. Il ladro non si è reso conto che in casa c'era qualcuno e così è entrato ugualmente correndo un grosso rischio. Nelle ultime settimane sono aumentati i furti messi a segno nel pomeriggio, quasi tutti dalle 17 alle 20. Si tratta di orari molto favorevoli agli scassinatori perchè i padroni di casa sono ancora al lavoro e c'è il buio che li favorisce. I ladri agiscono sempre nella speranza di trovare le abitazioni vuote e di agire senza ostacoli che potrebbero diventare molto pericolosi.