Rigorosamente Napoli, Juve al tappeto
L'eroe della serata, insieme al portiere Rafael, è sicuramente Gonzalo Higuain: «Abbiamo disputato una grande partita, sono orgoglioso di questa squadra. Abbiamo affrontato una formazione forte, dimostrando che se abbiamo voglia e intensità possiamo fare risultato contro tutti». L'argentino resta un bomber insostituibile: «Sono felice per questa Supercoppa. Voglio ringraziare questa squadra che ha fatto tutto e di più per vincere questa partita». Deluso il tecnico della Juve Massimiliano Allegri: «Purtroppo abbiamo avuto tre match ball su rigore e avevamo la partita in pugno fino a pochi minuti dal termine. Abbiamo perso il gol su un palla persa in modo ingenuo. Stanchezza? Dopo l'1-1 abbiamo rialzato il ritmo. Il Napoli ha tecnica ed è un'ottima squadra. Sicuramente alla fine abbiamo accusato la stanchezza, forse dovevamo essere più cattivi nei supplementari. Pirlo sostituito? Andrea ci dava molto sul palleggio ma ci serviva uno che desse più in copertura. Dispiace per i ragazzi che hanno fatto una buona partita». DOHA (Qatar) È la Supercoppa del Napoli. A Doha non finisce come nel 2012 a Pechino, così la squadra partenopea vince il secondo trofeo dell'era Benitez conquistando la Coppa per ospitare la quale gli emiri del Qatar hanno pagato 3 milioni di dollari. È stata una finale non bella all'inizio, ma poi ricca di colpi di scena e con due assoluti protagonisti all'insegna dell'Argentina. Carlitos Tevez e Gonzalo Higuain hanno onorato questa partita con una doppietta a testa, e anche se i gol più belli sono stati quelli dell'Apache, a vincere è stato il Pipita. Il Napoli ce l'ha fatta al termine di un'interminabile sequenza di rigori, in cui a una parata di Rafael o Buffon corrispondeva una prodezza dell'altro estremo difensore o l'errore di Pereyra che mandava alto (all'inizio della lotteria c'era stato anche il palo di Tevez). Ce ne sono voluti 18 in tutto per assegnare la Coppa, e a commettere l'errore decisivo è stato Padoin, quarto bianconero a fallire dal dischetto dopo Tevez, Chiellini e il Pereyra di cui si è detto. Al 90' era finita 1-1, con rete dopo appena 5 minuti di Tevez, rapido a sfruttare un malinteso tra Koulibaly ed Albiol che si ostacolavano a vicenda, e la reazione napoletana nel secondo tempo, con un bel colpo di testa di Higuain dopo un'efficace azione di De Guzman, uno dei migliori dei suoi finchè è stato in campo. In precedenza il Napoli aveva avuto di che recriminare per il palo colpito da Hamsik al 16', per l'occasione sprecata dallo slovacco dieci minuti dopo e poi per la bella parata di Buffon su conclusione di Higuain al 41'. L'inizio della ripresa ricalcava lo stesso copione, visto che c'erano la clamorosa occasione fallita da Callejon dopo 9 minuti e poi un altro palo, stavolta di Higuain, al 60' dopo una pregevole conclusione di destro. Sette minuti dopo l'argentino coglieva il frutto dei suoi sforzi staccando perfettamente sul cross di De Guzman. Poi i supplementari: sembrava fatta per la Juve dopo la perla di Tevez, c'era anche una bella parata di Buffon su Higuain e sulla panchina bianconera qualcuno già si preparava ad esultare quando arrivava, al 118', il pareggio napoletano, ancora con Higuain. Ai rigori i miracoli decisivi erano quelli di Rafael. Supercoppa partenopea, rimpianti bianconeri.