Tortona, il Dea chiuderà ma intanto viene ampliato
TORTONA La Regione chiude il Dea di Tortona e al tempo stesso spende 400mila euro per ampliarlo. E' l'ultima incongruenza sul progetto di ridimensionamento dell'ospedale di Tortona. Sono infatti iniziati in questi giorni i lavori di ampliamento del reparto di Rianimazione, proprio quella Rianimazione che è stata cancellata dal Piano Sanitario Regionale solo il mese scorso. Così, se da un lato la Regione ha deciso di chiudere il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione (Dea) dell'ospedale tortonese, dall'altro, al tempo stesso, ha deciso di ampliarlo avviando i lavori di miglioramento della struttura per una spesa complessiva di circa 400mila euro. Ci riferiamo ai lavori del II lotto di "Completamento dei Nuovi Servizi ed interventi di umanizzazione" dell'ospedale "Santi Antonio e Margherita" di Tortona il cui cantiere capeggia all'ingresso del Pronto Soccorso e riguarda un intervento complessivo di 318,339 euro più Iva, che sono stati consegnati il 7 luglio scorso e dopo la pausa estiva, possono finalmente iniziare. I lavori riguardano l'ammodernamento dell'ex reparto di cardiologia, (oggi spostato vicino alla Rianimazione) destinati ad ampliare il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione. Peccato che il Dea E allora perché effettuare questi lavori in un reparto già destinato a sparire? Lo abbiamo chiesto all'Asl di Alessandria e la risposta è stata burocratica: «Perché altrimenti perderemo i finanziamenti». L'Asl ha precisato che, comunque, «sia che rimanga il Dea, sia che venga soppresso, i lavori sono ugualmente utili perché serviranno ad ampliare il Pronto Soccorso» che come struttura locale resterà. Molto più grande, ma solo per piccoli interventi. Angelo Bottiroli