Gli avanzi del Cortellona per le famiglie povere

E' stato programmato per martedì 13 gennaio un incontro in Provincia per la rotonda dell'ospedale di Mortara, al buio ormai da tre mesi con rischi per gli automobilisti. La giunta provinciale e quella di Mortara hanno pianificato in faccia a faccia per discutere del problema. Andranno a Pavia il sindaco Marco Facchinotti e gli assessore Marco Vecchio e Luigi Tarantola. La competenza sulla rotatoria è della Provincia di Pavia, ma la giunta Bosone in questi mesi non è riuscita ad intervenire e, se questo dovesse permanere, si opterà per una soluzione alternativa. «Chiederemo che l'illuminazione venga ripristinata – spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Vecchio -. Altrimenti proporremo di lasciarci intervenire come amministrazione comunale attraverso una convenzione». (a.c.f.) MORTARA I pasti in più cucinati alla casa di riposo Cortellona di Mortara finiscono sulle tavole di famiglie di mortaresi strozzate dalla crisi. La decisione di donare il cibo che altrimenti andrebbe gettato è stata presa dal nuovo consiglio d'amministrazione della casa di riposo mortarese, guidato da Luigi Ganimede. «L'abbiamo deciso perché il menù dei nostri 60 ospiti ha una doppia scelta di primo e secondo, e cuciniamo, anche se meno rispetto a prima, porzioni in più per garantire la scelta. Prima quello che avanzava andava buttato». Ad occuparsi della gestione del cibo in più, portato in contenitori sigillati, sono le suore del convento nel quartiere San Pio X, dove c'è una delle più alte concentrazioni di famiglie con problemi economici. Mediamente ogni giorno vengono date alle suore una trentina di portate: «E poi alla porte delle suore bussano diverse famiglie: ogni giorno 12-15 persone mangiano i nostri pasti – hanno aggiunto i dirigenti del Cortellona, che da alcuni anni è un ente di diritto privato anche se il Comune nomina i vertici –. Per lo più sono pensionati che non arrivano a fine mese o famiglie con bambini piccoli, sempre italiane». I vertici del Cortellona, dove lavorano 12 dipendenti interne e una cinquantina tra liberi professionisti e dipendenti della cooperativa Alemar (e non sono previsti né cali né aumenti di personale), poi hanno spiegato i progetti per il nuovo anno. Le rette pagate dagli ospiti che vanno tra i 46,50 e i 50,50 euro al giorno non cambieranno. Potrebbero crescere, ma questo sarà da vedere nella seconda metà del 2015, quelle di 6 ospiti che hanno un vecchio contratto da 39 euro al giorno. Inoltre nel 2015, bilancio permettendo, partirà un cantiere da oltre 50mila euro per il rifacimento dell'impianto di condizionamento e deumidificazione: «E con la cooperativa parleremo per il nuovo contratto nelle prossime settimane – hanno aggiunto i dirigenti –. Vogliamo mantenere gli stessi costi attuali per non dover alzare le tariffe ai sei utenti con il vecchio contratto. Nel 2015 cambieremo alcuni letti e faremo ancora feste con gli ospiti». Sandro Barberis