Enologo muore 8 giorni dopo l'incidente
BRESSANA BOTTARONE Intervento dei vigili del fuoco di Pavia l'altra sera a Bressana in via Cavour, per un principio d'incendio in una villetta a schiera. Per cause in corso d'accertamento avevano iniziato a prendere fuoco alcune lastre di polistirolo nel sottotetto-mansarda dell'abitazione: il pronto intervento dei vigili del fuoco di Pavia e dei proprietari dell'alloggio ha impedito guai peggiori. I pompieri sono rimasti sul posto circa un'ora, per compiere le necessarie verifiche e portare a termine ulteriori controlli per evitare possibili ritorni di fiamma. L'allarme era stato lanciato attorno alle 19,30: in zona si sono portati anche alcuni curiosi attirati dalle sirene e dalla luce dei lampeggianti. La situazione si è comunque normalizzata nel giro di poco più di un'ora. I danni causati dal principio d'incendio sono stati contenuti. di Maria Grazia Piccaluga wCIGOGNOLA Una fila di auto in coda sulla via Emilia, all'incrocio con la provinciale 10. Un tamponamento apparentemente senza gravi danni. Tre auto coinvolte. La donna al volante della macchina che ha causato lo scontro scende preoccupata, chiama i soccorsi. Su una delle auto danneggiate viaggia Antonio Guerrino Dagradi, 62 anni, residente a Broni, enologo dell'azienda di famiglia che ha sede a Cigognola. L'uomo è un po'scosso, ma quando arriva l'ambulanza del 118 rifiuta il trasporto in ospedale. Un paio d'ore più tardi viene accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Stradella. Non sta bene. La situazione precipita e viene trasferito d'urgenza a Pavia. Giovedì 18, otto giorni dopo l'incidente, Guerrino Dagradi muore nel reparto di Rianimazione I del San Matteo dove era ricoverato. Il caso arriva sul tavolo del sostituto procuratore della Repubblica di Pavia Mario Andrigo, che ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte dell'uomo. Il magistrato ha disposto l'autopsia sulla salma che è stata eseguita ieri mattina all'istituto di Medicina legale dell'Università di Pavia. L'esame dovrà stabilire se la morte, probabilmente dovuta a un'emorragia cerebrale, sia da mettere in diretta correlazione con il tamponamento e ne sia quindi una conseguenza oppure se sia intervenuta accidentalmente in quella circostanza. S.B., la conducente dell'auto che ne ha tamponate altre 3, è indagata per omicidio colposo. Il suo legale, l'avvocato Daniele Cei, si riserva la nomina di un perito di parte, confidando nell'esito dell'esame autoptico e supponendo che la causa della morte non possa essere il lieve tamponamento in cui è rimasta coinvolta la sua assistita. Antonio Guerrino Dagradi, 62 anni, era noto nell'ambiente enologico pavese. Da qualche tempo ormai aveva lasciato la sua abitazione a cascina Boschetti, una frazione di Cigognola dove viveva solo, e si era trasferito nella casa di famiglia insieme alla sorella Wilma, a Broni. L'azienda enologica Dagradi, che ha sede a Ca' del Piano di Cigognola, è tra le più antiche della zona. Fondata nel 1875 da Guerrino Dagradi, grande amatore dell'enologia il cui nome evoca ancora oggi rispetto tra gli addetti ai lavori dell'Oltrepo, l'azienda è passata poi nelle mani dei figli del cavalier Giuseppe, Angelo, Wilma e Antonio Guerrino. L'inchiesta della Procura della Repubblica dovrà accertare se la morte di Antonio Guerrino Dagradi sia stata un evento accidentale inevitabile o sia stata una conseguenza diretta del tamponamento avvenuto il 10 dicembre scorso, poco dopo le 19.30. ©RIPRODUZIONE RISERVATA