Mancini: «Inter, mira alla Champions»
APPIANO GENTILE (COMO) È tempo di conferme per l'Inter. Mancini stasera a San Siro contro la Lazio si aspetta qualche passo in avanti, la prova concreta che la squadra è sulla giusta strada. Una sconfitta non sarebbe accettata dal tecnico, perché bruciano ancora i ko con Roma e Udinese. E soprattutto c'è la Champions da raggiungere. «Non posso essere soddisfatto di questo primo mese, abbiamo perso due volte - ammette Roberto Mancini -. Mi piace il clima che si è creato, l'atteggiamento della squadra. Ma non i punti raccolti, dobbiamo rimediare». Bisogna chiudere il 2014 nel migliore dei modi. La gara contro la Lazio è fondamentale, una chance da cogliere perché dopo la pausa natalizia ci sarà la Juventus e fare punti allo Stadium è arduo. Oltretutto - per Mancini - l'obiettivo terzo posto è ancora possibile. L'allenatore è convinto che recuperando parte del terreno perso e inserendo qualche innesto con il mercato di gennaio, i nerazzurri rientreranno in lotta per la Champions: «Siamo ancora in partita, dobbiamo cercare di migliorare, poi tra due o tre mesi guarderemo la classifica e vedremo a che punto saremo. Dobbiamo evitare di concedere troppo e diventare cinici sotto porta». Questa l'Inter che vuole Mancini. Nonostante l'impegnativo lavoro da svolgere, il tecnico scandisce le proprie ambizioni e le richieste fatte alla società. Fra cui quella di non cedere giocatori cardine. E Guarin, per Mancini, è un elemento fondamentale: «È importante per me e per l'Inter. Non ci saranno problemi di mercato perché già così com'è è fondamentale. E sono sicuro possa anche migliorare». E poi: «Ci mancano due esterni di attacco. Voglio un giocatore fortissimo, rapidissimo, di grande tecnica e faccia gol.... A volte si può trovare qualcuno che non trova spazio nella propria squadra e che per sei mesi può diventare utile». Sembra l'identikit di Cerci. Il nome in cima alla lista per l'Inter 2015.