Il Messiah di Haendel all'Auditorium di Milano

MILANO Il Messiah di Haendel è il tradizionale appuntamento natalizio con laVerdi Barocca: lunedì alle 20 verrà eseguito all'Auditorium in largo Mahler. Insieme all'ensemble diretto da Ruben Jais ci sarà anche l'ensemble Vocale diretto da Gianluca Capuano. Solisti: Giulia Semenzato (soprano), Filippo Mineccia (contralto), Anicio Zorzi Giustiniani (tenore), Marco Granata (baritono/basso). Biglietti euro 25/17,50/10; info e prenotazioni: tel. 02.83389401/2/3. «Il Messiah è un appuntamento tradizionale fisso ormai da sei anni, sempre natalizio - spiega Jais - . Noi lo facciamo a Natale anche se nell'opera di Händel, strutturata in tre parti, solo la prima è dedicata alla nascita di Gesù; la seconda al periodo quaresimale fino alla Resurrezione e al celeberrimo Alleluja, brano che tutti che conoscono; la terza parte invece è dedicata al giudizio universale. È una di quelle partiture che ogni volta danno la capacità al direttore di studiare nuove soluzioni timbriche, nuove soluzioni dinamiche, nuove soluzioni di equilibri e di fraseggi; partiture di una tale ricchezza che, anche cambiando il cast dei solisti, offrono sempre tante possibilità. Insomma: non ci stanca mai di studiarla e di dirigerla». Haendel compose il Messiah nel 1741, quando la sua popolarità aveva già raggiunto il vertice. In quest'oratorio che segna il ritorno all'attività creativa dopo una lunga malattia, Haendel dispone l'arco architettonico in modo tale che l'impiego delle quattro voci soliste (soprano, contralto, tenore e basso) conferisca alla composizione un profondo pathos evocativo e una varietà di accenti considerevole in alternanza o in connessione con l'eloquenza vertiginosa dei cori.