De Rodolfi, centro anziani senza geriatra

VIGEVANO Il centro per anziani della casa di riposo De Rodolfi non ha un medico specializzato nelle patologie della terza età. Il polo geriatrico dell'Azienda speciale multiservizi Vigevano, che funziona nei locali delle ex mense in via Sacchetti, può contare su due neurologi e quattro psicologi. Ma non c'è nessun geriatra e nemmeno un distaccamento – come era stato proposto – della guardia medica. Nel centro ambulatoriale per la cura di patologie come Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla, i nove studi medici e due sale d'attesa – la cui sistemazione era compresa nel global service della cooperativa Quadrifogli – non sono ancora stati totalmente occupati. «Non c'è ancora stata una grande risposta – ha detto Guido Broich, presidente della Multiservizi – da parte dei medici e nemmeno della cittadinanza. Avevamo anche vinto un bando dell'Asl, ma nessuno si è poi interessato». Secondo i dati del Comune, i vigevanesi di età compresa tra 65 e 74 anni sono 7.350 di cui 3.330 uomini e 4020 donne, mentre gli over 75 sono 7,945 di cui 2.951 uomini e 4994 donne. Al Centro neuropsicologico Pavia-Vigevano, altro servizio del De Rodolfi, i responsabili sono il neurologo Nicola Allegri e la dottoressa Maria Giovanna Cuzzon cui si aggiungono i medici Federica Rossi, Greta Frigerio, Cristina Maltese, Paola Tagliani, Simona Mennuni, Paola Tagliani e Federica Del Signore. «Abbiamo completato il percorso – prosegue Broich – iniziato un anno e mezzo fa, quando da "semplice" casa di riposo siamo cresciuti diventando un punto di riferimento clinico e di ricerca, per le patologie neurodegenerative. Grazie all'accordo con l'istituto Mondino di Pavia, oggi possiamo partecipare a bandi di ricerca e ottenere finanziamenti. In base a alla convenzione siglata con l'Università di Pavia possiamo promuovere la ricerca e l'accorso con il Consorzio di bioingegneria e informatica medica, ci permette di fungere da trampolino per brevetti e innovazioni, sempre in ambito sanitario». L'istituto De Rodolfi dispone di 107 posti letto residenziali e 40 posti per il Centro diurno integrato. I 107 posti residenziali sono suddivisi in 105 per il ricovero definitivo, di cui 22 per malati di Alzheimer e altri due per ricovero temporaneo (sollievo) che possono essere aumentati fino a 4, se ci sono esigenze particolari delle famiglie o si riscontrino richieste provenienti da ospedali o case di cura. La retta mensile del De Rodolfi, per il 2014, è di 1500 euro. «In un anno – conclude Broich – tra ospiti della Rsa e visite varie al centro neuropsicologico e geriatrico, possiamo dire di aver assistito 400 persone». (s.bov.)