Rifiuti alla Broni-Stradella «Ma solo per un anno»
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Il servizio rifiuti affidato di nuovo alla Broni-Stradella Spa, ma solo per un anno. È un provvedimento "a tempo determinato" quello approvato l'altra sera dal consiglio comunale. Un emendamento alla delibera, presentato dal vicesindaco e assessore con delega alle Società partecipate, Maurizio Visponetti, infatti, ha posto come limite temporale il 31 dicembre 2015, in attesa che la Regione individui gli ambiti ottimali, futuri gestori del servizio sul territorio, e che la società avvii la sua trasformazione interna. Sul via libera al provvedimento ha espresso voto contrario la minoranza, e non sono mancati scontri verbali tra Visponetti e il consigliere de "La Strada Nuova", Antonio Curedda, da sempre critico sui rapporti tra il Comune e la sua partecipata. «Siamo ancora in una fase transitoria con una normativa confusa e una Regione inadempiente – ha spiegato il vicesindaco –. Abbiamo ritenuto opportuno approvare questa delibera per rafforzare l'affidamento alla Broni-Stradella, auspicando che nell'anno la stessa si trasformi o in società totalmente pubblica o in società mista pubblico/privata». Un provvedimento confermativo, quindi, ma non necessario visto che il contratto di servizio, che il Comune e l'azienda hanno sottoscritto nel 2005, prevede che lo stesso sia valido «per la durata della società». Visponetti ha poi illustrato le motivazioni che hanno portato il Comune a prolungare il servizio, come la sua congruità economica rispetto ad altri soggetti: a Stradella la gestione rifiuti, secondo le stime dell'amministrazione costa 120 euro per abitante all'anno, contro i 156 di Voghera, i 178 di Pavia e i 218 di Tortona. Si è espresso in modo nettamente contrario all'affidamento il gruppo "La Strada Nuova". «Questo provvedimento serve ad allontanare l'attenzione sul fatto che il servizio sia deficitario, visto che la raccolta differenziata a Stradella si attesta tra il 27 e il 29% – ha attaccato Curedda –. Sono questi i dati che dovrebbero interessare. Ancora una volta, invece, il comportamento dell'amministrazione agevola più l'azienda del Comune». Si è detto contrario pure il gruppo "Prima Stradella": «La Broni-Stradella chiama e il Comune risponde, dimenticandosi che ai cittadini interessa la qualità del servizio», ha detto il capogruppo Ettore Brandolini, mentre Antonia Meraldi ha sottolineato «la necessità di una gara pubblica». «Questo è un atto di trasparenza nei confronti della città. Essere parte di una partecipata significa anche sostenerla ed essere coerenti con il contratto di servizio. Il limite temporale fissato per l'affidamento ci impegna a lavorare ad una soluzione efficace», ha affermato, invece, il capogruppo di "Torre Civica", Pierangelo Lombardi, motivando il sì del gruppo al provvedimento. (ha collaborato Oliviero Maggi)