Un nuovo ecografo da 80mila euro per i nati prematuri

di Anna Ghezzi wPAVIA All'ottavo piano del Dea arrivano ogni anno oltre 400 bimbi nati prematuri. Quasi cento, l'anno scorso, pesavano meno di un chilo e mezzo. E chi passa giorni, settimane o mesi in terapia intensiva neonatale, non dimentica la lotta quotidiana di questi bimbi che ogni giorno lottano per sopravvivere. Come i componenti dell'associazione Aiutami a crescere, che quest'anno, grazie al 5 per mille è riuscita a donare un ecografo di ultima generazione. L'ecografo, arrivato l'altro ieri, costa oltre 80mila euro: circa 50mila euro li ha messi l'associazione, il resto il San Matteo. «Così siamo riusciti a comprare l'ecografo che meglio rispondeva alle esigenze del reparto – spiega il direttore generale del policlinico Angelo Cordone – Ringrazio l'associazione, persone splendide attente alle esigenze del San Matteo, da anni. Come fondazione abbiamo deciso di integrare la loro offerta per dare al reparto uno strumento capace di fornire immagini ad altissima definizione: in questo momento di risorse scarse, il volontariato e le associazioni sono indispensabili». Aiutami a Crescere è l'appello che i bambini lanciano agli adulti, ed è il nome dell'associazione. «Collaboriamo con la patologia neonatale da oltre 10 anni –spiega Fabio Gioia, presidente dell'associazione che raggruppa medici e genitori che hanno provato l'esperienza di una nascita prematura – Ognuno di noi, in base alle proprie possibilità, può fare qualcosa per questi bimbi». «Con il nuovo strumento – spiega Mauro Stronati, primario della patologia Neonatale – si possono fare ecografie a neonati da 500 grammi. Serviva macchinario alto livello e alta risoluzione. L'altro ecografo lo utilizzeremo in ambulatorio». Ecografie cerebrali, addominali, cardiache, renali: «L'ecografia cerebrale del neonato l'abbiamo portata noi per primi in Italia – commenta soddisfatto – e siamo sempre stati una scuola ecografica neonatale di alto livello. Per questo una buona attrezzatura è ancora più importante». Nel 2013 sono stati 413 i bimbi arrivati in patologia neonatale da tutta la Regione, 25 sotto al chilo e 68 sotto al chilo e mezzo. «Abbiamo aiutato a respirare 149 neonati, fatto 35 interventi chirurgici e 96 trasporti, ovvero siamo andati a prenderli con la culla speciale e li abbiamo portati qui, da noi».