Ascom: i piccoli negozi non aprono più

VIGEVANO La crisi economica negli ultimi due anni ha messo alle corde i negozi di vicinato, ma secondo l'Ascom è anche colpa dei politici. «È stata la grande distribuzione la scure sui negozi di vicinato, che sono di piccole dimensione e a conduzione familiare – spiega Giorgio Ferraris, presidente Ascom Vigevano –. Il problema è che l'ultimo mandato di Ambrogio Cotta Ramusino e l'attuale giunta guidata da Andrea Sala l'hanno persino favorita. All'epoca Cotta Ramusino ha aperto il centro commerciale di viale Industria, la giunta Sala, con l'adozione del nuovo Piano di governo del territorio, ha esteso la superficie della media distribuzione da 800 metri quadri a 2500, una grandezza che, per una città come Vigevano, significa appunto grande distribuzione. Noi avevamo chiesto di limitare soprattutto l'alimentare sugli 800 metri quadri, ma non siamo stati ascoltati. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: chiudono, e non riaprono più, tanti negozi di alimentari. Chiudono anche bar e negozi di abbigliamento, ma questi hanno tendenza alla riapertura, magari rilevati da altri gestori». Fino al 2012 le aperture dei negozi di vicinato sono sempre state più delle chiusure, ma dal 2013 la tendenza si è invertita. Sette serrande abbassate in più, rispetto a quelle alzate per la prima volta, nel 2013 e saldo negativo anche nel 2014, secondo i dati che ogni giugno il Comune trasmette alla Regione sui dodici mesi precedenti. Secondo gli ultimi dati le nuove aperture comunicate nel 2014 si sono praticamente dimezzate rispetto agli anni scorsi. Critica verso la politica anche la Confartigianato, a cui sono iscritti panettieri, salumieri e altri commercianti. «Quest'anno – commenta Stefano Bellati, presidente Confartigianato Vigevano e Lomellina - hanno chiuso circa una ventina di aziende nel comparto alimentare. Il problema è la grande distribuzione, ma non lo si vuole capire. Il negozio di vicinato ha anche una valenza sociale perché è un punto di riferimento. La crisi è la principale causa, ma le scelte amministrative di questi ultimi dieci anni hanno sicuramente inciso. A Pavia sono stati organizzati dei giorni speciali dedicati allo shopping per attirare turisti a fare compere proprio nel capoluogo. E a Vigevano? Barbara Tovagliaro, assessore alle attività produttive, non si è mai vista al tavolo dell'intercategoriale. Non abbiamo alcun riscontro di alcuni annunci dell'assessore, come l'invio di lettere invito alle grandi firme o l'annunciato incontro con i proprietari dei negozi in Piazza Ducale per chiedere la riduzione degli affitti». Selvaggia Bovani