«Muri umidi e degrado» Protesta alle case popolari

Un litigio davanti al Carrefour di viale Matteotti (nella foto), a quanto pare dovuto a questioni di viabilità, e una donna è finita in ospedale, al San Matteo. È stata colpita con un pugno al volto da un uomo che si trovava davanti al market. Non è grave, ma i medici del 118 hanno ritenuto di portarla in ospedale per accertamenti. L'episodio si è verificato ieri pomeriggio, poco prima delle 18, sul viale all'altezza del market. Gli agenti della volante, che sono stati chiamati da alcuni passanti, devono ancora ricostruire con precisione l'accaduto. A quanto pare tra la donna e l'uomo, che non si conoscono, sarebbe scoppiato un diverbio per un parcheggio. Dalle parole si è passati alle mani e la donna è stata colpita al volto. Sul posto, oltre agli agenti della volante, sono intervenute anche le ambulanze. di Marco Quaglini wPAVIA Da una parte ci sono i rami accatastati a terra, dall'altra l'umidità che si traduce con crepe su balconi che perdono intonaco e fanno filtrare acqua. Se ci si mette al centro del cortile delle case popolari in via San Giovannino, tra il civico 37 e il 39, dovunque si guardi la fotografia che si porta via è uno scatto di degrado. «Vede là sopra? E' tutto rovinato». Ad attendere un residente che ha già il braccio pronto ad indicare la situazione problematica del suo balcone al piano terra. «Quando piove passa l'acqua in casa e anche l'intonaco si sta sbriciolando: pago l'affitto di 500euro ogni tre mesi, dovrebbero fare manutenzione. Chi è l'amministratore? Il Comune proprietario», spiega il pensionato ottantenne che vive da vent'anni al 39 di San Giovannino. Anche diversi serramenti esterni non sono in buono stato: molti sono scrostati, altri hanno crepe. Che si tratti di scala B o A la situazione non migliora e le problematiche sono le stesse. «Tre mesi fa è venuto un impiegato del Comune: abbiamo visto che prendeva appunti guardandosi in giro, ma poi non è successo nulla», racconta un altro residente che si unisce alla passeggiata panoramica. Ma anche all'interno degli alloggi ci sono problemi? «In casa mia la situazione è normale, ma quando arrivai vent'anni fa investii venti milioni per mettere a posto». Il tour non riguarda solo le facciate esterne dei caseggiati, ma prosegue anche nell'ampio cortile al centro del ferro di cavallo che viene composto dai tre edifici. «Sono venuti a tagliare le piante, poi le hanno lasciate per terra senza portarle via», racconta il cittadino. Si notano diverse cataste. Alcune al centro del cortile, altre accanto al caseggiato che si affaccia su via San Giovannino ed è adibito ad attività commerciali. Il retro è palesemente scrostato con il colore originario che dovrebbe essere tendente al rosso ma che è sconfinato nel bianco. Dietro alla scala B del civico 39 si apre una parte di giardino che conduce verso viale Campari: ci si imbatte in un pianta alta una decina di metri. «La controllo da almeno quattro mesi - commenta il pensionato - si è mossa di una spanna: è pericolosa perchè potrebbe cadere». L'albero si sporge pericolosamente verso viale Campari sul marciapiede dove passano i pedoni e sulle auto dove i residenti sono soliti parcheggiare. Attraversando il cortile, lungo circa cento metri, si apre il caseggiato al civico 37. Ancora cornicioni, tapparelle che si stanno scrostando, balconi con problemi di infiltrazioni. «Non cambia tanto la situazione rispetto all'altra parte», racconta un tranquillo residente che coltiva il suo orto. Sulla porta di ingresso di ogni scala è appesa una comunicazione con una data che viene vissuta come un evento. «Il 18 dicembre (oggi) dalle 9 nell'ambito delle operazioni relative al censimento sarà effettuato un sopralluogo da parte di personale qualificato del Comune». ©RIPRODUZIONE RISERVATA