Per Asm lavori rinviato il voto sul piano industriale
PAVIA Il piano industriale per il rilancio di Asm lavori è stato illustrato ieri pomeriggio, nel corso dell'assemblea dei soci di Asm Pavia. Il Cda dell'azienda di via Donegani ha spiegato ai sindaci soci come rimettere in carreggiata l'azienda che aveva chiuso l'esercizio 2013 con una perdita di 480mila euro. La strada è quella del taglio dei costi e del ritorno alla mission originaria di scavo e reinterro. Il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli (che ha il 95,7 per cento delle azioni) ha chiesto che il documento venga portato in giunta e in Consiglio comunale. Il voto sul piano, quindi, è stato rinviato. Voto favorevole all'aumento di capitale, che sarà la conseguenza dell'ingresso nella compagine societaria di alcuni Comuni nuovi. Infine, all'ordine del giorno vi era la proposta del Cda di modificare lo statuto di Asm per creare la figura dell'amministratore unico in alternativa al consiglio di amministrazione. Il Comune di Pavia, però, ha già pubblicato il bando per la raccolta di candidature a tre componenti il nuovo consiglio di amministrazione. Per questo, il sindaco Depaoli aveva chiesto al presidente Gianpaolo Chirichelli di ritirare il punto dall'ordine del giorno dell'assemblea. «La modifica dello statuto spetterebbe al Consiglio comunale e non al Cda», ha spiegato il sindaco. Inoltre il Comune di Pavia sta completando la stesura di un regolamento per il cosiddetto "controllo analogo". In sostanza, norme per riportare la società a un controllo più stretto e puntuale da parte dei soci. Il Cda di Asm, tuttavia, non ha voluto ritirare il punto all'ordine del giorno. Messo ai voti, l'argomento è stato bocciato all'unanimità da tutti i sindaci presenti all'assemblea. Massimo Depaoli si è impegnato a coinvolgere anche i soci minori (gli altri Comuni) nella redazione di un documento che garantisca nel maggior modo possibile i soci. In base al nuovo regolamento, tutti i verbali del Cda dovranno essere puntualmente trasmessi al Comune. Circostanza che, in passato, non avveniva e che portò anche a polemiche. (f.m.)