«Centro sportivo, troppi dubbi»

ZECCONE Maggioranza ed opposizione entrano nuovamente in rotta di collisione. Stavolta a far discutere è la gestione del centro sportivo di via Torre Civica, argomento sollevato in aula da un'interpellanza firmata da Davide Vecchio e Simona Franceschi. «Emergono anomalie e inadempienze a nostro avviso- hanno affermato i due consiglieri- in relazione alla convenzione per la gestione del centro sportivo e al contratto per la gestione del bar». Documento di programmazione delle attività sportive e ricreative, stesura della "Carta dei servizi" per l'utenza, mancanza di una planimetria per le squadre di soccorso, mancata esposizione degli orari di chiusura e apertura del centro sportivo; sono soltanto alcuni degli aspetti della convenzione che non hanno convinto la minoranza che ha poi rincarato la dose passando alla gestione del bar. «Il gestore- si domandano- effettua la vigilanza sulla fruibilità per gli anziani? L'orario di apertura, alle 8.00 non viene rispettato, poiché si apre sempre due ore più tardi, e tornando agli anziani non ci risulta che il comune li abbia dotati del tesserino di riconoscimento che consentirebbe loro di usufruire di uno sconto del 10% sui prezzi al consumo». La replica è toccata all'assessore alla partita Daniele Bargigia che ha anzitutto rimarcato come «la successione dei fatti richiamati dall'opposizione si lega ad atti assunti dalla precedente amministrazione». «Il documento di programmazione delle attività- ha chiarito Bargigia- è stato consegnato il 18 novembre. Tutti gli altri punti sollevati riguardano attività di controllo sul regolare avvio e svolgimento della gestione. Trattandosi di adempimenti che avrebbero dovuto essere rispettati in concomitanza con l'inizio della gestione stessa, il comune provvederà a porre rimedio. Quanto alla gestione del bar, alcune violazioni segnalate non trovano riscontro né fondamento». Anche il sindaco è intervenuto per una considerazione: «Lo scopo dell'amministrazione- ha sottolineato Mariateresa Palestra- è quello di rendere ancor più fruibile la struttura. Rimarco invece nell'atto della minoranza l'infelice previsione di "dividere" gli anziani dagli altri frequentatori del bar. Io auspico al contrario l'integrazione con i giovani» Gianluca Stroppa