Stipendi a Passerino la parola al giudice
PAVIA Prosegue il braccio di ferro tra la fondazione Maugeri e l'ex direttore generale Costantino Passerino, che chiede il pagamento di 390mila euro di stipendi arretrati e Tfr relativi al periodo del suo incarico. Ieri mattina è stato tentato un accordo davanti al giudice civile Paola Filippini, ma Passerino, rappresentato dall'avvocato Antonino Della Sciucca di Milano, non arretra e insiste con la sua richiesta. A questo punto il giudice dovrà pronunciarsi, ma ieri ha preso tempo, riservandosi la decisione. Che dovrebbe arrivare, comunque, nei prossimi giorni. Al centro del contenzioso, che era stato proposto da Passerino, c'è il pagamento degli stipendi relativi agli ultimi mesi della sua attività di direttore generale, ruolo che il manager aveva ricoperto dal 2008 fino alle sue dimissioni, ad aprile del 2012, quando fu arrestato per il suo presunto coinvolgimento nell'inchiesta sulla distrazione di 61 milioni dalle casse della Maugeri. Alla richiesta di Passerino, presentata con un decreto ingiuntivo in tribunale, non solo la Fondazione si oppone, ma chiede a sua volta il risarcimento per il danno che l'ex vertice avrebbe provocato «nell'esercizio della sua funzione lavorativa». In aggiunta gli avvocati della Fondazione, rappresentata in questa causa dai legali Paolo Benazzo e Valeria Maggiani, hanno anche chiesto al giudice di acquisire gli atti di indagine e quelli del processo di Milano, dove Passerino è imputato insieme ad altre nove persone (tra cui l'ex governatore lombardo Roberto Formigoni) per corruzione e appropriazione indebita. La parola passa al giudice. (m. fio.)