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LA POLEMICA La tassa sul pellet è una vera angheria nCaro direttore, scrivo per stigmatizzare l'innalzamento dell'Iva sul pellet, una vera e propria tassa sul riscaldamento dei poveri: ogni 4 sacchetti di pellet uno viene scippato dallo Stato. Una cattiveria contro chi ha scelto di riscaldarsi a un prezzo inferiore ad altri tipi di riscaldamento. Se consideriamo che il riscaldamento tradizionale più semplice a legna (camino o stufa cosiddetta economica che serve anche a cucinare) viene proibito da molte regioni, il cittadino viene spinto verso le forme più costose di riscaldamento (gas, gasolio, cherosene, biologico ed elettricità) costretto a servirsi dalle lobbies dei petrolieri di combustibile a esaurimento (gas, petrolio e derivati) contro una fonte rinnovabile come il legno. E' noto che l'aumento della tassazione spinge all'evasione fiscale e a scelte di prodotti scadenti per compensare la perdita causata dall'incremento fiscale. Mentre i ricchi svernano nei Paesi caldi i poveri stanno al fresco! E i vecchi, i pensionati ce la faranno a superare l'inverno? Una tassa contro natura, visto che quest'anno il clima è mite e consente un risparmio calorico significativo che il Governo si affretta a togliere ai cittadini. Dove andremo finire con queste angherie? prof. Daniele Scevola Università di Pavia PAVIA Asp, grazie Contrini e benvenuto Ricci nUn grande saluto e ringraziamento all'amico Sergio Contrini che, dopo dieci anni, lascia la presidenza dell'Asp di Pavia costellata da innumerevoli successi. A seguire un grande augurio di buon lavoro altrettanto proficuo al nuovo Presidente, Antonio Ricci, che ha davanti un compito complesso e utile per la cittadinanza pavese, che certamente saprà svolgere con impegno e la buona volontà necessaria. Giorgio Veronesi Pavia RETORBIDO Siamo per il no all'impianto nSaputo del progetto di riqualificazione industriale dell'area ex-Valdata di Retorbido per la realizzazione di un impianto di Pirolisi per il recupero di "pneumatici fuori uso" (Pfu), il gruppo Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale dell'Oltrepo Occidentale si è prontamente schierato a fianco del comitato del no. Un no non pregiudiziale, ma ragionato e convinto. I temi legati ad ambiente e territorio sono tra le nostre priorità. Un impianto industriale di questo tipo genera in noi dubbi e timori; pochi sanno che sarebbe il primo di questo tipo in Europa collocato per altro in una zona, come l'Oltrepo, prettamente agricola e vocata alla coltura della vite. Il futuro economico dell'Oltrepo deve essere legato a produzioni vitivinicole di eccellenza ed al turismo enogastronomico ad esso collegato. Un impianto di questo tipo finirebbe per penalizzare ulteriormente il nostro territorio. Massimo Lucotti respons. Fdi-An Oltrepo Occidentale SANità Curato bene ad Albuzzano n Sono stato ospite per due mesi a "Villa Barona" di Albuzzano per un mio infortunio. Avevo a disposizione solo un braccio e purtroppo solo il sinistro. In questi due mesi che ho trascorso in una struttura di eccellenza, per la capacità del personale tutto, molto preparato e professionale, sono stato curato, viziato e coccolato da tutte le infermiere di "Villa Baroni". Desidero elogiare e ringraziare le oss Lycia, Giovanna, Valentina, Flo, Ingrid, Svitlana, le due Marie, le signore Rosy e Dorota, le infermiere che tutte le mattine mi medicavano con tanta pazienza, le due meravigliose cuoche Lori e Lucia. Naturalmente un grazie particolare va alla coordinatrice della struttura, la dottoressa Germana. Finita la degenza a "Villa Barona" sono tornato a casa mia e confesso che tutto il personale mi è rimasto nel cuore e ogni tanto provo un po' di nostalgia. Sono però orgoglioso di essere stato ospite in una struttura che fa sicuramente invidia a tante altre per la sua funzionalità. Giuseppe Lanfranchi Pavia