Crisi: nel 2013 la ricchezza delle famiglie in brusco calo

ROMA La crisi continua a pesare sulle tasche delle famiglie italiane. Basti pensare che tra il 2012 e il 2013 sono andati in fumo altri 123 miliardi di euro. E per il 2014 le previsioni sono di un'ulteriore diminuzione della loro disponibilità economica. A misurare il valore della ricchezza delle famiglie italiane alla fine del 2013 è stata Bankitalia, secondo cui alla fine dello scorso anno la loro ricchezza netta era pari a 8mila 728 miliardi di euro, in media a 144mila euro pro capite e a 356mila euro per famiglia. A pesare sul dato dello scorso anno ha certamente contribuito il calo dei prezzi delle case. Bankitalia osserva infatti che la flessione del valore delle attività reali (-3,5%), dovuta al calo delle quotazioni medie delle abitazioni (-5,1%), è stata solo in parte compensata da un aumento delle attività finanziarie (2,1%) e da una riduzione delle passività (-1,1%). A fine 2013, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane superava i 4mila 900 miliardi di euro, un valore in calo del 4,1% rispetto all'anno precedente (-4,4% in termini reali). Segnali positivi per famiglie ed economia arrivano comunque dall'Abi, che ha rilevato un calo dei tassi sui prestiti ai livelli di quattro anni fa (al 3,66% a novembre). E dopo più di 30 mesi di cali ininterrotti il mese scorso si è osservato un arresto della contrazione dei finanziamenti a famiglie e imprese.