«Juve, col Borussia ce la giochiamo»
NYON (Svizzera) «Partite contro certe squadre sono quasi ingiocabili. Contro il Dortmund invece ce la possiamo giocare». Questa la prima reazione di Pavel Nedved, membro del consiglio di amministrazione della Juventus, dopo il sorteggio degli ottavi di finale di Champions che ha abbinato il nome del Borussia Dortmund a quello dei bianconeri. Andata il 24 febbraio a Torino, ritorno in Germania il 18 marzo. Nei sedicesimi di finale di Europa League (andata il 19 febbraio, ritorno il 26), con ben cinque italiane in lizza, è andata bene all'Inter (Celtic), alla Roma (Feyenoord) ed al Napoli (Trabzonspor), certamente non di lusso al Torino (Athletic Bilbao) e ancor meno alla Fiorentina (Tottenham). Il Borussia si trova in piena zona retrocessione in Bundesliga. «Ma in Champions ha sempre fatto bene - ribatte Riedle, ex giallonero - e certamente si riprenderà in campionato. Penso che non vi sia un vero favorito in questo scontro». Un parere condiviso da Nedved, comunque sollevato per aver evitato avversari del calibro di Real Madrid o Bayern Monaco. «Non direi che ci è andata di lusso. Nutro una grandissima ammirazione per il gioco che l'allenatore Jurgen Klopp sa far esprimere al Borussia. Questa partita permetterà alla Juve di situarsi in Europa». Una gara dal sapore di derby per l'ex-torinista Ciro Immobile, ora punta del Dortmund. In Europa League, il Torino, appunto, avrà bisogno di un'impresa per eliminare l'Athletic Bilbao, decimo nella Liga. Di grande equilibrio si annuncia la sfida fra la Fiorentina ed il Tottenham. Fascino storico la gara fra il Celtic e l'Inter. «Ci riporta agli anni sessanta», dichiara il direttore dell'Inter Marco Fassone. Gli scozzesi sconfissero infatti i nerazzurri in finale di Coppa campioni nel 1967. Nettamente favorita anche la Roma sul Feyenoord (quarto in Olanda). Il Napoli, infine, dovrebbe superare senza eccessivi patemi il Trabzonspor, ottavo del campionato turco.