Oggi corteo Maugeri C'è la bozza: tagli fino a 15mila euro

PAVIA Oggi i lavoratori Maugeri scendono in piazza con un corteo dalla Maugeri fino in prefettura (ore 9) per «il diritto alla salute della cittadinanza, la salvaguardia degli standard d'eccellenza, il mantenimento dei posti di lavoro, il mantenimento del contratto di sanità pubblica e un accordo che salvaguardi al meglio le retribuzioni e professionalità dei dipendenti». Ma è su questo punto che il solco tra le diverse posizioni si fa più profondo. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata la prima bozza di accordo quadro promessa dalla fondazione: dal 2018 possibilità di valutare nuovamente la situazione e in caso di miglioramento, prevedere azioni di rientro, eliminazione delle indennità extracontrattuali, riduzione di quelle contrattate in parti diverse per comparto e medici, riduzione dell'80% dell'esclusività, il tutto fino a un massimo di 15mila euro all'anno per dipendente. Poi blocco del turnover ai minimi assistenziali , contratto sanità pubblica per chi è dentro ma dal 1 gennaio per i neoassunti e il personale in scadenza, contratto della sanità privata. Casa di cura o Irccs. «Fsm vuole a tutti i costi abbassare il costo del lavoro dal 61 per cento al 49 altrimenti applica con prepotenza il contratto della sanità privata – spiega Mimmo Galeppi, Uil Fpl, che nell'ultimo incontro ha chiesto l'inserimento nella bozza di garanzie a tutela dei lavoratori – L'unica soluzione sarebbe che tutti i presidenti di Regione diffidino la fondazione ad applicare il contratto della sanità privata». Angelo Vaghi, Usb commenta: «La politica si è mossa in ritardo ma ora siamo alla vigilia di possibili interventi richiesti all'unanimità e sarebbe opportuno che il tavolo si sospendesse non solo perché non ci sono le richieste garanzie per l'erogazione degli stipendi ma anche perché del piano non vi è neanche l'ombra. Per quanto ci riguarda le trattative non possono continuare e non è possibile che bozze di questo tipo vengano sottoposte al consenso dei lavoratori nè con referendum nè con sottoscrizione di accettazione individuale». (a.gh.)