Rete Solidale, corsi per formare assistenti domiciliari
PAVIA Parte «Rete solidale», progetto dedicato all'assistenza domestica finanziato con poco meno di diecimila euro dalla Regione Lombardia che ha fra i suoi promotori principali l'associazione Incontragiovani, il Coordinamento dei pensionati del lavoro autonomo (Cupla), l'Associazione nazionale pensionati (Anp), il Collegio IPASVI e la sezione pavese dell'Ordine dei medici. «Il problema principale è che, nel momento del bisogno di assistenza ad anziani o disabili, le famiglie spesso si rivolgono a personale non specializzato o pagato in nero - spiega Carlo Ventrella, presidente dell'Anp di Pavia - perchè la Regione non ha ancora definito normative che riconoscano e definiscano con precisione la figura professionale di assistente domestico». Obiettivo del progetto è quello di ottenere una normativa chiara oltre all'istituzione di nuovi albi professionali e registri di «Assistenti familiari, Tate familiari e Animatori sociali», in modo da regolarizzare il lavoro sommerso di tanti professionisti che, sempre più, sono indispensabili per rispondere ai bisogni di tante famiglie. I gruppi che lavorano per Rete solidale vogliono coinvolgere nel progetto anche i Comuni del pavese ma stanno riportando scarsi riscontri: «Per ora abbiamo l'appoggio di Casteggio - continua Ventrella - che ha messo a nostra disposizione degli spazi per tenere 30 ore di corsi gratuiti di assistenza domiciliare con nozioni di primo soccorso. I corsi saranno dedicati a persone che abbiano il titolo di Operatore socio-sanitario e ai partecipanti verranno certificate le competenze acquisite». Le associazioni che promuovono e sostengono il progetto si stanno già attivando sul territorio provinciale: l'Auser di Stradella, per esempio, ha previsto un laboratorio di informatica dedicato agli anziani, in modo da renderli autonomi nel controllo e la gestione dei servizi pubblici oggi informatizzati. Fra le iniziative di spicco c'è anche la «banca del tempo», basata sullo scambio reciproco di prestazione di servizi, rifiutando ogni compenso in denaro: i primi spazi dedicati saranno l'Anfas di Voghera, l'Anp di Casteggio, l'Auser di Stradella e la sede pavese della Onlus per la riabilitazione equestre «Sogni & cavalli». «Lo spirito che ci anima è quello di promuovere solidarietà sociale - conclude Ventrella - ma anche la volontà di ottenere gli strumenti per tutelare assistenti domestici e assistiti».(em.pi)