Confindustria dà un aiuto alla ricerca in università

Una pergamena a premiare cinquant'anni di storia aziendale e di attività in Condindustria Pavia. L'hanno ricevuta ieri sera dalle mani dei vertici di Confindustria Pavia tre aziende della nostra provincia. Si tratta dell'officina meccanica Cerim srl di Vigevano, dell'impresa Bianchi Giavotti spa di San Martino Siccomario, azienda di stampaggio resine termoplastiche, e della Branduzzo Laterizi spa, impresa di Castelletto specializzata in materiali di costruzione. Per loro gli applausi sentiti della sala in università affollata di imprenditori del territorio che ben sanno le difficoltà di portare avanti le loro aziende per così tanti anni e soprattutto in questi ultimi pesantemente colpiti dalla crisi economica. di Linda Lucini wPAVIA E' stata la prima volta per l'università e Confindustria: la prima cena ufficiale per rafforzare i rapporti tra il mondo imprenditoriale, la cultura e la ricerca si è svolta ieri sera nell'Aula di Disegno dell'ateneo. «Promuovendo un sempre crescente associazionismo – prosegue il presidente di Confindustria Pavia, Alberto Cazzani– quest'anno abbiamo desiderato invitare alla nostra cena di Natale tutte le imprese, senza limitarci quindi al direttivo, per poi allargarci all'ateneo: vero e proprio partner per lo sviluppo di Pavia». La collaborazione tra imprese e ateneo è diventata subito concreta con l'adozione da parte di quattro soci di Confindustria di altrettanti progetti, attualmente presenti sul sito universitiamo.eu, per i quali è aperta la campagna di finanziamento. I progetti, ai quali Confindustria Pavia indirizza le risorse abitualmente stanziate per i regali di Natale, avranno come sostenitori Nicola de Cardenas che aiuterà lo studio «Dexpotech: Il drone buono», lo stesso Alberto Cazzani che darà una mano alla ricerca sulla lotta contro la zanzara tigre, Maria Vittoria Brustia che sosterrà gli studi su «Tubercolosi: un killer riemergente» e Daniele Cerliani che darà una mano alla ricerca «Tuteliamoci dalle pratiche irresponsabili di marketing». La cena, svoltasi dopo la visita al museo dell'università, è stata all'insegna della sobrietà e dei prodotti tipici del territorio, a significare che Pavia, come dice Confindustria, «è l'elemento centrale da cui partire per costruire i legami fra la ricerca e le imprese. Nel corso della serata Confindustria Pavia, ha lanciato sui social network l'hashtag #sistemaPavia, a rappresentazione di un patto tra tutte le unità produttive e creative locali. «Per noi un impegno strategico – dichiara il rettore dell'Università di Pavia, Fabio Rugge – L'Università può e deve offrire molto alle industrie e ai commerci in termini di idee e anche di giovani imprenditorialità. Il mondo delle imprese può aiutarci a sviluppare l'ambiente e anche la mentalità adatti a questa nuova proiezione della formazione superiore. Questa sinergia è ovvio che si sviluppi a partire dal territorio, perché la prossimità favorisce intese e progettualità comuni. Immagino un momento conviviale come quello di lunedì generatore di dialogo e di iniziative nuovi». L'obiettivo lanciato con la raccolta fondi Universitiamo è, infatti, quello di creare nel tempo una grande comunità scientifica, partecipata e aperta a tutti i donatori. I progetti che fanno e faranno parte di Universitiamo sono soprattutto quelli che hanno come riferimento giovani team di ricercatori, progetti e ricerche innovativi che spesso hanno bisogno di un piccolo sostegno per arrivare a compimento o per approdare da una fase teorica a quella operativa. La piattaforma mira anche a sostenere filiere di eccellenze che hanno bisogno di svilupparsi.