«Distretto del commercio senza fondi, serve lo statuto»

VIGEVANO Al distretto del commercio di Vigevano serve uno statuto «per imparare a camminare da solo». La richiesta arriva dalla giunta ed è sostenuta dalle associazioni di categoria. «Ad oggi – precisa Barbara Tovagliaro, assessore alle Attività produttive – il Comune non può erogare contributi direttamente al distretto del commercio. Abbiamo reinvestito la parte spettante al Comune dei fondi derivanti dal quinto bando a tre realtà che hanno organizzato eventi: 22mila 876 euro a favore di Asso. Promo-ter, 21mila 273 euro all'associazione "Vigevano in vetrina" e 5mila in favore dell'associazione "Corso Torino c'è", che riunisce i negozianti di quella strada. L'avvocatura civica sta studiando diversi forme statutarie, quando troveremo quella che si sposa con Vigevano, verrà sottoposta al vaglio del consiglio comunale». Con uno statuto il distretto del commercio potrebbe ricevere fondi da gestire direttamente. Sulla necessità di uno statuto concordano Giorgio Ferraris, presidente Ascom che ha precisato di «aver portato diverse proposte statutarie negli ultimi due anni», Paolo Bandinu, segretario Ascom, e Luca Danesini di "Vigevano in vetrina". (s.bo.)