Fanghi, battaglia tra Mortara e Cipal
MORTARA Mentre gli ambientalisti alzano la voce facendo volantinaggio (ieri il primo ma ce ne saranno altri nelle prossime settimane), continua il braccio di ferro per l'impianto fanghi a Mortara. Un braccio di ferro con tanto di carte bollate : la giunta leghista di Mortara proprio negli ultimi giorni ha dato il via libera ad un'azione legale contro il Cipal, il consorzio intercomunale che sta vendendo alla Ecotrass di Bergamo i terreni nell'area di sviluppo di Mortara per realizzare l'impianto. Un impianto che, va ricordato, ha avuto già il primo passaggio positivo nell'iter burocratico per la sua approvazione e che quindi nei prossimi mesi potrebbe passare dai progetti alla fase di costruzione. Il Cipal, guidato dal sindaco di Cilavegna Giuseppe Colli e di cui Mortara non fa più parte dal 2011, però non molla: «Decideranno gli enti preposti se la struttura dovrà essere realizzata o meno, noi ci siamo limitati a fare quello che dobbiamo: vendere i terreni ad aziende» spiega Colli. In ballo però c'è anche la causa legale del Comune di Mortara, che ha già votato un modifica al Pgt anti fanghi, che punta a chiedere al Cipal delle aree standard nella zona di sviluppo dove dovrebbe sorgere l'impianto. Le aree standard sono degli appezzamenti di terreno che chi costruisce delle opere deve dare al Comune come compensazione. Secondo Mortara il Cipal gliene deve dare alcune migliaia di metri quadri. Tanti abbastanza da non lasciare più spazio all'impianti per il trattamento fanghi della Ecotrass: «La questione delle aree standard – aggiunge il presidente del Cipal Giuseppe Colli – Però non c'entra nulla di per sé con l'impianto Ecotrass, si vedrà in altra sede chi ha ragione». E sulle proteste degli ambientalisti e la clausola anti fanghi nel Pgt di Mortara? «Mortara ha vietato la produzione, ma sullo spandimento dei fanghi non mi risulta abbiano fatto atti per vietarlo – risponde Colli – Un conto è la produzione, un conto l'uso eccessivo in agricoltura». «Circa 220mila tonnellate di fanghi sparse in Lomellina nel 2011 – hanno spiegato gli ambientalisti di Futuro Sostenibile in Lomellina ieri a Mortara - Circa 160mila tonnellate sparse nel resto della provincia di Pavia. In Lombardia nel 2011 sono state sparse circa 800mila tonnellate eppure la Regione si prepara a ospitare Expo 2015 con l'ambizioso slogan "Nutrire il pianeta". Nel 2014 la quantità di fanghi sparsi è aumentata e in provincia di Pavia aumenterà ancora con l'insediamento di Eco Trass». Sandro Barberis