Haber e Boni alle prese con gli orrori nazisti che visitano casa Freud

E' per questa sera alle 21, all'auditorium di Mortara, l'appuntamento con lo spettacolo-concerto "Tributo a Claudio Baglioni", che vedrà protagonista sul palco il duo formato da Nicola Imbres (voce solista e pianoforte) e Umberto Ferrarazzo (chitarra acustica), in una serata benefica a favore dell'associazione Gomitolo Rosa e in ricordo di Veruska Pavia. In programma ci sono i successi degli oltre trent'anni di musica di Claudio Baglioni, proposti da Imbres, artista vogherese che organizza tributi a Baglioni dal 1998. Ingresso 10 euro. Vendita biglietti presso: biblioteca "Civico 17" (via Vittorio Veneto 17, tel. 0384.91805), Caffè Garibaldi (corso Garibaldi 2, tel. 0384.99626), Abbigliamento Massimo Ricci (piazza Martiri della Libertà 18, tel. 0384.98637) e Cartolibreria Sorelle Marchesi (via Josti 25, tel. 0384.99810). PAVIA Alessandro Haber e Alessio Boni sono i protagonisti della piéce "Il Visitatore" del drammaturgo francese Éric-Emmanuel Schmitt, per la regia di Valerio Binasco, in scena al Teatro Fraschini a partire da domani alle 21 (repliche sabato alle 21 e domenica alle 16). Scritta nel 1993, "Il Visitatore" è una delle più belle commedie firmate dall'autore belga, allora trentatreenne, che già nell'anno della sua uscita si aggiudicò tre premi Molière ("Rivelazione teatrale", "Miglior autore", "Miglior spettacolo di teatro privato"). Qui, l'opera torna in scena sottoforma di "faccia a faccia" tra la razionalità laica di Sigmund Freud e la religione incarnata con la figura "umana" di Dio, che mette a confronto ragione e fede, in un testo denso ma altrettanto ironico, che offre più di uno spunto di pensiero. La vicenda si svolge tutta all'interno dello studio freudiano, nella Vienna del 1938, con l'Austria annessa alla Germania di Hitler e i nazisti che sfilano sotto le finestre. Un agente della Gestapo, fanatico e corrotto, ricatta Freud (Alessandro Haber) portando via la figlia Anna, per applicare quanto previsto dalle leggi razziste contro gli ebrei, nonostante le protezioni internazionali di cui lo psicoanalista, in virtù della sua fama, può godere in Gran Bretagna e negli Usa. Ma la discussione tra chi nega l'esistenza di Dio e chi si presenta come divino, assume un respiro più largo della situazione contingente che vive il protagonista, perché al cospetto di Freud si presenta un uomo (Alessio Boni) che potrebbe essere un clochard o un artista squattrinato dal passo dinoccolato, ma cheafferma di essere Dio. Forse è solo un'allucinazione o forse è davvero Dio che non è disposto a fare miracoli solo per dimostrare di esserlo, sta di fatto che Freud, inquieto e ferito per il rapimento della figlia, si confronta con lo sconosciuto, affrontando con febbrile tensione temi come la libertà, la malattia e il riscatto con il Dio "umano" veloce, febbricitante, senza concessioni di sconti. L'apice si raggiunge con la domanda cruciale: se Dio esiste perché permette tutto ciò? Ma nessuna risposta arriverà, perché il visitatore, volatilizzandosi, lascerà dietro di sé una finestra spalancata sul buio. «Il Visitatore" è una rara commedia per attori, a patto che siano attori capaci di sprofondare totalmente nell'umanità fragile dei loro personaggi evitando le insidie della retorica – afferma Valerio Binasco - Da molto tempo la drammaturgia contemporanea ci ha abituati a pensare che le parole non servono più a niente, che l'umanità è immersa in un buio silenzioso e che nessun dialogo è più capace di dire veramente qualcosa. Autori come Schmitt, invece, sono andati fieramente in tutt'altra direzione. Hanno continuato coraggiosamente a testimoniare una cieca fiducia nelle parole e una specie di devozione per l'umana dote del dialogo». I biglietti – da 30 a 7 euro – si acquistano presso la biglietteria del Teatro Fraschini (da oggi a sabato, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19) oppure un'ora prima dell'inizio di ogni spettacolo. Info: tel. 0382.371214. Marta Pizzocaro