Benemerenza restituita Cattaneo divide ancora
di Anna Ghezzi wPAVIA L'ex sindaco Alessandro Cattaneo la medaglia, alla fine, non l'ha ancora riconsegnata. «Sono fuori Pavia fino a domenica – spiega – poi lo farò. Ma non parliamone più. I problemi della città sono altri». Eppure la polemica di San Siro, sulla medaglia senza pergamena regolamentare ma con la scritta "benemerenza" sul retro, tiene ancora banco sia nella città reale che in quella virtuale. Difficile non parlarne più, dopo il ritiro del premio e l'annuncio pubblico della restituzione: «Sono convinto di avere fatto la cosa giusta – dice Cattaneo – Non l'ho fatto subito per non rovinare la cerimonia, ma l'ho comunicato subito dopo ad Antonio Sacchi, presidente del consiglio comunale. Mi spiace per l'equivoco ma nelle istituzioni la forma diventa sostanza e se non mi si voleva dare la benemerenza bastava chiarire da subito e si apriva il dibattito in Consiglio». «Io non lo so se l'ex sindaco ha fatto bene o no, le motivazioni sono le sue – commenta lo scrittore Mino Milani, che di premi ne ha presi tanti – Per me ha fatto male a prendere la medaglia e poi restituirla. Se uno si fa dare la medaglia la accetta, se dopo mezz'ora dice "Voglio il diploma" è surreale. Poteva dire subito: "È tutto qui? Se non c'è la benemerenza tenetevi la medaglia". Io sono stato nominato anni fa: non ricordo se medaglia o pergamena, ne ero felice e basta». Il professore Ernesto Bettinelli, presidente dell'Agenzia n.1 Pavia per Ayamé dice: «Polemica sterile. Ognuno si diverte come può, anche a Natale». «Io credo che non si debbano premiare i sindaci uscenti salvo episodi straordinari – spiega Sadro Repossi, direttore del settimanale diocesano il Ticino – perché fanno solo il loro dovere e credo che la benemerenza vada data ai cittadini. Per motivi di eleganza e buon gusto tuttavia il sindaco e la sua giunta avrebbero fatto bene a dare a Cattaneo il premio dato fino all'edizione precedente e contestualmente ribadire che eral'ultima volta. Ma che questo sia diventato al centro del dibattito politico e cittadino in una città in cui un'azienda come Merck chiude e Maugeri tratta sugli stipendi, fa pensare. Più che una provocazione quella dell'amministrazione mi è sembrata una disattenzione, un errore nella forma. Sarebbe satto meglio aprire il dibattito in Consiglio». Il più moderato, alla fine, è Andrea Albergati, ex sindaco: «Sono scelte individuali su cui è difficile dare un giudizio. Cattaneo ha voluto sottolineare di non avere ricevuto la benemerenza, ognuno reagisce come vuole. Io non ho capito se la decisione di dare un premio diverso sia stata dei capigruppo (e quindi anche da quelli Ncd, Fi, Lega ndr), ma è una frattura rispetto alla tradizione. Una scelta del genere andava valutata bene dal Consiglio e spiegata alla città, la scelta andava argomentata, spiegata e condivisa. Ora va chiarito se la benemerenza c'è oppure no».