Gli studenti: «Non tagliate i fondi del diritto allo studio»
PAVIA Sentono parlare di tagli ai fondi funzionamento degli Enti per il Diritto allo Studio da parte di Regione Lombardia. E non vogliono restare in silenzio. I rappresentanti del Coordinamento per il diritto allo studio sottolineano l'importanza che questi fondi hanno per Pavia e l'Edisu, che gestisce 11 collegi. «Voci trapelate parlano di pesanti tagli, si attestano su una cifra di circa 6 milioni di euro su un totale di 15 milioni», spiegano gli studenti. Il diritto allo studio universitario a livello regionale è finanziato da 3 componenti: la frazione di Fondo Integrativo Statale assegnato alla Regione, la sommatoria regionale di tutte le tasse per il diritto allo studio contenute nella contribuzione universitaria e da fondi propri della Regione. «L'assessore all'Istruzione, Valentina Aprea, sta gestendo con estrema leggerezza una situazione catastrofica: la comunicazione del taglio dei fondi che finanziano il funzionamento degli enti stessi. Questo vuol dire che si andrà a tagliare sui servizi erogati direttamente dagli enti, sui collegi, sulle mense e sul personale dipendente», dice Mattia Sguazzini, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio di Pavia. «Gli 11 collegi gestiti dall'Edisu di Pavia sono uno dei capisaldi del diritto allo studio per la comunità accademica pavese. Un taglio del genere rischia di danneggiare il funzionamento delle residenze universitarie», spiega Nicholas Nese, neorappresentante in cda Edisu del Coordinamento.