Lotta alle slot e ambiente tra gli obiettivi

PAVIA Ordinanza sulle slot machines e "no" al centro commerciale di Borgarello. Sono due dei punti sui quali si è soffermato il discorso del sindaco. Una relazione articolata, argomento dopo argomento, su quanto fatto nei primi sei mesi ma, soprattutto, su quanto resta da fare. Si parte con il capitolo istruzione e con il lavoro - convinto - per realizzare la scuola media di Pavia Ovest. Rientra in questo filone anche la decisione di chiudere al traffico via Palestro negli orari di ingresso e di uscita da scuola degli studenti. Sulle politiche giovanili, Depaoli cita la messa a disposizione della sede di via Paratici per le associazioni. L'estensione della Ztl a corso Carlo Alberto e la chiusura di piazza Cavagneria sono decisioni prese nell'ambito della viabilità, dove il primo cittadino promette che i vigili saranno inflessibili con chi parcheggia sulle piste ciclabili o in corrispondenza degli scivoli contro le barriere architettoniche. Alla voce "slot" compare l'ordinanza, recentemente riconosciuta dal Tar, per la limitazione degli orari di apertura. Sulla sicurezza, Depaoli invita a non strumentalizzare gli episodi e, parallelamente, ricorda come la Costituzione repubblicana debba trovare attuazione contro chi spera di far rivivere la violenza fascista. Lodi alla protezione civile per il ruolo che ha giocato in occasione della recente piena del fiume Ticino. Maggiore vicinanza ai cittadini viene promessa attraverso la riproposizione dei quartieri e iniziative come il vigile di prossimità, il recupero dei parchi di quartiere o l'appoggio a realtà già molto vitali come le Associazioni di promozione sociale. Un passaggio del discorso riguarda anche il commercio, con l'intenzione di realizzare un infopoint in stazione e di pedonalizzare tutte le piazze del centro adibendole a commercio tipico, caratteristico e a tema. Sotto il profilo dello sport, dopo avere dato «il giusto onore a quanto fatto dalla precedente amministrazione», Depaoli crede nel recupero di alcune strutture e nella lotta all'evasione delle tariffe. Infine il capitolo Asm. L'obiettivo resta sempre l'amministratore unico, però «i mutamenti che abbiamo trovato ci dicono che in questo periodo di transizione va gestita con profili diversi e interagenti per sanare problemi riconosciuti da tutti; l'esigenza dell'amministratore unico era uno strumento ma la finalità rimane quella di chiarire tutto e riorganizzare». (f.m.)