Premiati i super donatori ma la sede Avis chiuderà
di Maria Grazia Piccaluga w PAVIA Neppure nel giorno in cui Avis ha premiato con una festa al collegio Ghislieri i suoi 84 soci più assidui, quelli che nell'arco della loro carriera hanno effettuato dalle 50 alle 120 donazioni, il centro prelievi di viale Taramelli si è fermato. Dalle 8 alle 10.45 medici e personale infermieristico hanno effettuato 24 prelievi. Un buon numero, anche sopra la media delle domeniche mattina. La solidarietà non si ferma. Un gruppo quello di Pavia - sorto nel 1927 - che nonostante la crisi e la fisiologica fatica che si incontra nell'arruolare giovani donatori, è alimentato da uno zoccolo duro di oltre duemila iscritti. In media ogni anno per trecento che lasciano, in genere dopo aver compiuto i 60 anni (limite imposto dal regolamento), altri trecento entrano a far parte della grande famiglia Avis. E ieri pomeriggio nell'aula magna del collegio Ghislieri hanno partecipato numerosi alla festa per premiare coloro che nell'arco della loro "vita" da donatori si sono distinti per assiduità e frequenza. Ad aprire la cerimonia sono stati i bambini del coro di Casorate Primo. Poi il presidente Angelo Lanterna ha ringraziato tutti i donatori che con generosità si prodigano per gli altri. Una grande famiglia che in città ha raggiunto le duemila donazioni. Il pomeriggio di ieri è stato consacrato solo alla festa ma tra un mese verrà il tempo dei bilanci e delle questioni operative. Il punto prelievi di viale Taramelli dal 1° gennaio dovrà chiudere i battenti, colpa di una normativa esigente che ha preteso un adeguamento strutturale e organizzativo dai punti prelievi disseminati nella Regione. E anche ai 14 centri presenti in provincia è stato chiesto di adeguarsi. Ma i costi elevati per rimodenare le strutture e pagare il personale oltre a una burocrazia sempre più complessa, hanno messo in difficoltà molte sedi. Pavia compresa. I volontari però non si arrendono. Da lunedì al sabato potranno rivolgersi al centro trasfusionale del San Matteo. Con la sola eccezione della domenica che però rappresentava una valvola di sfogo per chi durante la settimana lavora. Intanto la scorsa settimana è stato presentato, come ogni anno, l'atteso calendario Avis realizzato da Giulio Assorbi e Pier Vittorio Chierico. Nato da un'idea di Agostino Calvi il calendario 2015 propone "Appunti di cucina": ricette della tradizione pavese e foto inedite come sempre. Dalla trattoria della stazione che, nel 1936, era sotto il portico affacciato sul binario 1, all'osteria del Voltone, nel palazzo quattrocentesco tra il liceo Foscolo e il vecchio ospedale San Matteo (oggi Università). «Per questa edizione ci è venuto in soccorso il tema scelto per Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita" – spiegano i due autori –. Il piacere del palato diventa così uno strumento di conoscenza nel quale i sapori e gli odori delle cucine raccontano storie». Ricette del Ventennio ma anche consigli tratti da raccolte di Gianni Brera, Annalisa Alberici e dello chef pavese Alberto Bonfanti.