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PAVIA Salvare un cinema è operazione culturale nEgregio Direttore, leggo sulla Provincia Pavese del 5 dicembre una lettera di Nicolò Fraschini di "Idea Pavia" sulla "riconsegna" alla città del cinema Politeama. Pur non condividendo il più delle volte le sue prese di posizioni, ho sempre apprezzato in Fraschini la vivacità e l'apparente disinteresse nell'affrontare le questioni; credo però che sul Politeama abbia preso una grossa cantonata nel definire "socialismo municipale" l'impegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e del Comune di Pavia perchè restasse aperto nel centro della città un cinematografo, perché di questo si tratta, che nulla ha a che vedere con i rami secchi o altro a cui fa riferimento Nicolò Fraschini nella sua lettera. La Fondazione, della quale faccio parte, al suo interno ha discusso molto su questo progetto e all'unanimità ha deciso di partecipare assieme al Comune con un contributo che copre quasi l'intero costo dell'operazione . Sono d'accordo con Fraschini quando dice che i Comuni dovrebbero liberarsi dei rami secchi o privatizzare le farmacie comunali o i trasporti, creando le condizioni per un intervento dei privati. Ma questo discorso non può valere per una sala cinematografica (non multisala), altrimenti lo stesso discorso potremmo farlo per il Fraschini e per tutti i Teatri del nostro Paese, compreso il Teatro alla Scala, che non starebbero in piedi con la sola programmazione di spettacoli, se non fossero sostenuti economicamente da Fondazioni, Comuni, Regioni e Stato e da sempre meno privati. Lasciar vivere nel centro di una città un cinematografo riveste un'importanza sociale enorme se pensiamo ai tanti, giovani e soprattutto anziani, che non possono accedere, per i motivi più svariati, alle multisale fuori città. La presenza di un cinema rende la città più viva e più sicura di sera, come accadeva in un passato non tanto lontano, e la rende culturalmente più ricca. Questi motivi e non altri hanno indotto la Fondazione Banca del Monte di Lombardia ad aderire a questo progetto che non ha alcuna valenza politica di parte. Non sappiamo al momento chi gestirà la programmazione del Politeama. Nomi se ne fanno tanti. Per quanto mi riguarda, e credo di interpretare anche il pensiero del CdA della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, sono abituato a giudicare la gente per quello che fa e non per quello che pensa. Lo farò e lo faremo anche in questa occasione. Ferdinando Crovace Cda Fondazione Banca del Monte di Lombardia GROPELLO Rifiuti, il confronto è una delusione nSi è consumato lunedì 24 novembre l' atteso incontro voluto dai cittadini di Gropello per affrontare con l'Amministrazione la questione della raccolta rifiuti, del servizio isola ecologica e dei costi lievitati. L' intento della delegazione dei cittadini chiara era discutere e ragionare insieme su questi argomenti e si auspicava unatteggiamento accogliente e una piena partecipazione dell'intero organo comunale, ma non è andata cosi. L'Amministrazione, per alleggerire il fastidio del confronto e dare sostanza alle istanze, ha pensato di invitare l' intero vertice di Asm Vigevano, che ringraziamo per la disponibilità. Ritornando però agli argomenti dell' incontro, poche sono le cose meritevoli di considerazione, per il pressapochismo di una Amministrazione spaesata e ridotta ai minimi termini. Già dalle premesse del vicesindaco, presente in sostituzione del sindaco malato, traspariva un atteggiamento poco propositivo. Pochissimi gli assessori e i consiglieri presenti, ridotto tutto ai minimi termini come l' interesse per gli argomenti in trattazione. Non è stato difficile lasciare campo libero ai loro angeli custodi, i vertici di Asm Vigevano, certamente più interessati. Questa particolare esperienza, nonostante tutto, ha insegnato molto di più di quanto ci aspettavamo. Le tante sedie vuote in quella sala hanno saputo comunicare molto più dei presenti, nel modo più chiaro e proporzionato alla situazione. Non attenderemo risposte che già sappiamo che non arriveranno, ma non ci fermeremo qui, partendo dal documento di discussione presentato, visibile sulla pagina Facebook "Cittadini liberi e pensanti di Gropello Cairoli", e svilupperemo a breve momenti di pubblico confronto. Senza abbandonare la speranza di risanare anche questa vicenda, ricordando a tutte e a tutti che li abbiamo eletti per rispondere ai nostri disagi,. La delegazione: Faustino Giani, Paolo Moretti, Vincenzo Giandinoto, Sergio Marchetti, Diego Lunghi, Fabio Curti Gropello Cairoli la polemica Aspettavo risposte, sì ma dal Comune nMi sorprende che a rispondere alla mia lettera del 2 dicembre sia stato il presidente della Cento Torri, alla quale va tutta la mia ammirazione per l'attività svolta, ma a cui la mia lettera non era rivolta. Semmai mi aspettavo che a rispondere fosse qualche rappresentate dell'amministrazione comunale di Pavia. Ad ogni modo mi permetto di precisare che tutte le società dilettantistiche che promuovono sport a Pavia svolgono anche un servizio sociale e promuovono eventi sia di carattere cittadino che nazionale. Comprendo che per svolgere ogni attività sportiva sia necessario che le singole federazioni chiedano alle società di omologare gli spazi dove si intende svolgere sport, ma nel caso dei campi di calcio comunali, dati in convenzione, i costi per le porte, le reti, le panchine e i palloni sono a carico delle singole società. Il mio voleva essere un tentativo per aprire una discussione più ampia sullo stato dello sport a Pavia, verificare se - partendo da una gestione diversa degli spazi comunali, vedi Vigevano - sia possibile un confronto per arrivare a una pianificazione comune di tutti gli eventi sportivi a cui tutte le società possono dare il loro piccolo contributo. E' chiaro che ciò è possibile solo se a farsi carico di smuovere le acque c'è una volontà politica che, mi permetto senza polemica, non vedo; posto che da anni ormai non esiste un assessorato specifico per lo sport, quanto realizzato è stato frutto della particolare attenzione personale dei singoli assessori e ne cito solo due negli ultimi 15 anni che si sono prodigati per lo sport a Pavia, Adenti e Bobbio Pallavicini. Auspico che l'attuale amministrazione diventi il punto di pianificazione e realizzazione di eventi sportivi tracciando la strada per tutte le formichine. Angelo Gandini presidente Asd Nuova Frigirola POLITICA Il concetto di eroi (non) secondo Renzi nPotrei esprimere il mio concetto di eroi, forse un po' diverso da quello del nostro capo del governo? Per me eroi nel nostro tempo sono quelli che lavorano , o hanno lavorato duramente in qualsiasi campo ed attività, non importa se lavoratori dipendenti o autonomi che hanno pagato tutte le tasse, le bollette, i canoni ed ogni balzello di uno Stato ingordo, inefficiente e sprecone. Sono eroi quelli che hanno lottato e lottano contro ogni forma di mafia, di corruzione e di ricatto. Sono eroi quelli che non hanno mai ricorso e non ricorrono ai sotterfugi e trucchi di qualsiasi genere per ottenere favori non dovuti prebende e facili carriere. Sono eroi quelli che, pur avendo contribuito ad eleggerla, sopportano stoicamente una classe politica tra le peggiori in tutta la storia democratica di un paese. Sono eroi quelli che ogni mattina aprendo il giornale leggono dell'ennesimo proclama o dello slogan del giorno proveniente da chi governa, quando desidererebbero leggere di tante cose fatte e fatte bene, soprattutto condivise da quelli di cui sopra: dai nostri eroi. Siro Zangrandi Pieve Porto Morone