"Archistar" in campo: 200 milioni per risanare le periferie
Il premier Matteo Renzi ha deciso di stanziare nella legge di stabilità 200 milioni per avviare il «rammendo» delle periferie, il progetto di recupero delle banlieue ideato dall'archistar Renzo Piano e dal suo staff. Troppi i segnali di allarme arrivati nell'ultimo periodo dalle periferie, Roma in primis, tra cittadini alle prese con la crisi economica, occupazioni di case e tensioni fortissime con gli immigrati. Con un inevitabile rischio di cortocircuito tra disagio e criminalità. Renzi, che nei mesi scorsi aveva avuto contatti con Piano, ha deciso di inserire nella manovra, in discussione al Senato, 200 milioni per cominciare a rendere meno desolate e quindi più sicure le periferie italiane. Un segnale al quale plaude subito il sindaco di Roma Ignazio Marino, impegnato insieme al governo a reggere l'onda d'urto dell'inchiesta "Mafia Capitale" e a correre ai ripari per risollevare l'immagine della Capitale, piegata da arresti e criminalità. «Un'opportunità importante per tante città italiane», sostiene il sindaco. Il governo, attraverso il commissario Anticorruzione, Raffaele Cantone, si sta muovendo anche su un altro fronte: un nuovo codice degli appalti, annuncia il viceministro Riccardo Nencini, da calendarizzare con urgenza in commissione al Senato. «Andare a riconoscere gli angoli di bellezza nascosta, scoprire scintille di energia, lavorare e lasciare tracce per accendere le coscienze. E per alimentare un modo di fare politica diverso». È il senso del progetto del senatore a vita e archistar Renzo Piano, pensato per "rammendare" le periferie ferite delle grandi città italiane .