Asm, attacco frontale al sindaco Depaoli

La proposta di discutere la figura dell'amministratore unico non è il primo "colpo" sparato da via Donegani in direzione di palazzo Mezzabarba. Poche settimane fa, infatti, il Cda aveva nominato tre persone (tra cui un consigliere comunale non rieletto) nell'organismo di vigilanza, con emolumenti per 40mila euro l'anno. L'iniziativa era stata criticata aspramente dal sindaco Depaoli e proprio nei giorni scorsi Asm ha ritirato "in autotutela" l'organismo. I rapporti tra il Cda, indicato dall'ex maggioranza di centrodestra e l'attuale maggioranza di centrosinistra si stanno facendo ogni giorno più tesi, mentre del tema si occupa la commissione di garanzia. di Fabrizio Merli w PAVIA Depaoli ha deciso per il consiglio di amministrazione, Chirichelli rilancia l'amministratore unico. Prosegue la guerra fredda tra Asm e Comune. Questa volta, a sferrare un attacco, è l'ordine del giorno dell'assemblea dei soci convocata per mercoledì 17 dicembre. Il foglio, firmato dall'attuale presidente Gianpaolo Chirichelli, prevede tra i punti di discussione anche la modifica dello statuto di Asm per l'istituzione della figura dell'amministratore unico in luogo del consiglio di amministrazione composto da tre o cinque persone. Una "proposta" che si scontra con almeno due dati di fatto. Il primo, è che il Comune ha già pubblicato il bando per l'individuazione dei tre componenti il consiglio di amministrazione. Il termine per la presentazione delle candidature scadrà il prossimo 19 dicembre. Il sindaco Massimo Depaoli, che effettivamente in campagna elettorale aveva parlato di amministratore unico per Asm, ha poi cambiato opinione e sul sito del Comune è comparso il bando. Il secondo elemento da tenere in considerazione è che, tra i soci di Asm, il Comune di Pavia detiene il 95,7 per cento delle azioni. In assemblea, quindi, la volontà del rappresentante "pro tempore" (il sindaco) ha un peso decisivo. E non pare che Depaoli abbia cambiato idea. «Quello dell'amministratore unico – dice il sindaco – mi sembra un tema individuato fuori tempo e fuori dalle competenze. A parte il fatto che non sono stato informato di questa intenzione, mi pare che a decidere debba essere l'assemblea dei soci e non il consiglio di amministrazione». Depaoli spiega anche alcune delle motivazioni che lo hanno portato a cambiare idea sull'amministratore unico: «In prospettiva, quella rimane, a mio parere, la soluzione migliore. Ma intendo arrivarvi dopo che l'azienda sarà stata messa a posto. Adesso servono più persone e, soprattutto, diverse competenze». Nell'assemblea del 17, però, si affronteranno anche altri temi molto importanti. Il principale consiste nella presentazione ai soci del piano industriale per Asm lavori. La società ha chiuso l'ultimo esercizio con una perdita di poco inferiore ai 500mila euro. Furono il sindaco Depaoli e l'assessore Giuliano Ruffinazzi a sollecitare un piano industriale per il rilancio della società. «Adesso verificheremo in cosa consista il piano – conclude il sindaco Depaoli – e decideremo come votare». Il sindaco, dopo l'ufficializzazione della perdita di Asm lavori, aveva chiesto che la società rivedesse la propria "mission", concentrandosi sostanzialmente sui lavori di scavo e di reinterro e abbandonando altre attività.